Le lettere inedite del papa Francesco al vescovo di Barbastro per proteggerlo dall'Opus Dei: "Non cedere"

Scopri il contenuto di due lettere manoscritte inedite del papa Francesco (deceduto nel 2025) che rivelano il suo fermo sostegno al vescovo di Barbastro e il suo avvertimento: 'Non cedere' di fronte all'Opus Dei nel conflitto di Torreciudad

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torreciudad papa francisco opus dei

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Due lettere manoscritte fino ad ora inedite mostrano il sostegno che papa Francesco ha dato al vescovo di Barbastro-Monzón, Ángel Pérez Pueyo, durante il suo scontro con l'Opus Dei per il santuario di Torreciudad. In una di esse, datata 13 luglio 2023, Jorge Mario Bergoglio ha scritto al prelato "Non cedere", mentre in un'altra, del 13 ottobre 2024, lo ha avvertito delle "intrighe mafiose che sono in corso" attorno al conflitto.

I documenti rivelano un'immediata implicazione del pontefice in una disputa che durava anni e che affrontava la diocesi oscense con l'organizzazione fondata da san Josemaría Escrivá. Il contenuto delle missive fornisce inoltre nuovi dettagli sulla posizione di Francesco riguardo alle differenze tra le due parti e sul suo rapporto con Pérez Pueyo durante i momenti più delicati dello scontro.

L'esistenza degli scritti acquista particolare rilevanza perché Francesco è deceduto nell'aprile del 2025 e perché il conflitto di Torreciudad continua senza una soluzione definitiva sotto il pontificato di Leone XIV. La pubblicazione dei documenti consente di conoscere di prima mano il criterio che manteneva il suo predecessore riguardo al contenzioso.

Due messaggi scritti di pugno e lettera

La prima lettera è datata 13 luglio 2023. In essa, Francesco ha trasmesso al vescovo un messaggio breve ed esplicito: "Non cedere". Lo scritto è stato prodotto quando il rapporto tra la diocesi e l'Opus Dei attraversava una fase di negoziazioni sul futuro giuridico e pastorale di Torreciudad.

Il secondo documento è datato 13 ottobre 2024. In esso appare il riferimento alle "intrighe mafiose che sono in corso", un'espressione particolarmente contundente per descrivere lo scenario che il pontefice percepiva attorno alla disputa.

Tra le due comunicazioni si è inoltre svolto un incontro personale. Il 18 settembre 2024, Pérez Pueyo si è incontrato con Francesco in piazza San Pietro e, secondo il racconto dello stesso vescovo, il papa ha nuovamente chiesto della situazione dell'immagine della Vergine di Torreciudad.

Il conflitto per la Vergine e il santuario

Lo scontro ha come uno dei suoi punti centrali l'immagine romanica della Vergine degli Angeli di Torreciudad. La diocesi sostiene che la statua deve tornare alla sua eremitaggio originale, mentre l'Opus Dei mantiene un'altra posizione sulla situazione giuridica dell'immagine e del complesso religioso.

La disputa risale alle differenze emerse a partire dal 2020 riguardo al futuro di Torreciudad. L'Opus Dei ha presentato nel 2023 una proposta per aggiornare il quadro giuridico e pastorale del santuario, ma le conversazioni non hanno portato a un accordo accettato da entrambe le parti.

Lo stesso Opus Dei sostiene che l'accordo firmato nel 1962 ha permesso a un'entità civile di disporre del dominio utile della cappella tramite un censimento enfiteutico e spiega che successivamente l'organizzazione ha assunto la cura del culto e la manutenzione del luogo. La diocesi mantiene un'interpretazione diversa sulla situazione attuale dell'immagine e ne reclama la restituzione.

Francesco è intervenuto direttamente nel 2024

La posizione del papa ha acquisito una dimensione istituzionale nell'ottobre del 2024, quando Francesco ha nominato l'arcivescovo Alejandro Arellano come commissario straordinario per Torreciudad. Il religioso, decano del Tribunale della Rota Romana, ha ricevuto l'incarico di intervenire nella gestione del conflitto e cercare una soluzione.

L'intervento pontificio è avvenuto dopo che la Santa Sede aveva seguito per mesi le conversazioni tra la diocesi e l'Opus Dei. La prelatura aveva inviato la sua proposta di statuti a Barbastro-Monzón nell'agosto del 2023 e successivamente ha difeso davanti a Roma di aver mantenuto una disposizione favorevole all'accordo.

La diocesi, da parte sua, ha insistito sul fatto che qualsiasi soluzione deve prima risolvere il futuro dell'immagine della Vergine. Pérez Pueyo è arrivato a proporre che Torreciudad rimanga sotto supervisione diretta della Santa Sede per garantire una gestione indipendente della disputa.

La pubblicazione delle lettere colloca ora il conflitto in una nuova fase documentale: oltre alle posizioni mantenute pubblicamente dalle parti, esistono scritti privati in cui Francesco ha lasciato traccia del suo sostegno al vescovo e della sua percezione sulle manovre che circondavano il caso.

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