Il Difensore del Popolo, Ángel Gabilondo, ha presentato un ricorso di amparo davanti al Tribunale Costituzionale contro la risoluzione della Corte Suprema che sospende il diritto di voto di coloro che hanno ottenuto la nazionalità attraverso la cosiddetta 'legge dei nipoti', contemplata nella Legge della Memoria Democratica.
Secondo quanto ha informato l'istituzione in una nota diffusa questo venerdì, sono state accolte le richieste presentate da "privati ed enti", e sono state richieste al Costituzionale misure cautelarissime, oltre a un pronunciamento espresso sull'interpretazione effettuata dalla Suprema in relazione a "la sospensione del diritto fondamentale di voto" delle persone interessate.
Il Difensore del Popolo sottolinea che la decisione di impugnare l'accordo dell'alto tribunale è stata adottata dopo aver studiato l'ordinanza della Sezione del Contenzioso-Amministrativo emessa il 12 ottobre scorso, al fine di consentire ai nuovi nazionalizzati "di poter, se lo desiderano, esercitare il loro diritto di voto attivo nelle prossime elezioni generali".
La presentazione di questo ricorso avviene a meno di sei settimane dalla celebrazione delle elezioni generali, fissate per il prossimo 29 novembre. Se dovesse mantenersi il criterio della Suprema, coloro che hanno acquisito la nazionalità ai sensi di questa norma sarebbero esclusi dalla partecipazione a quella data elettorale.
La cosiddetta 'legge dei nipoti' fa parte della Legge della Memoria Democratica e apre la via per ottenere la nazionalità spagnola, tra gli altri casi, ai discendenti di coloro che furono costretti all'esilio durante la Guerra Civile e la dittatura franchista per motivi politici, e i cui figli o nipoti persero la nazionalità a causa di quell'esilio.