CIG denuncia l'"abbandono" di Gardacostas da parte della Xunta e accusa il Governo gallego di dare un'immagine di "falsa operatività"

La CIG accusa la Xunta di "abbandono" del servizio di Gardacostas, mentre il Governo gallego difende la sua gestione, gli investimenti e il lavoro operativo.

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La CIG ha accusato questo venerdì la Xunta di mantenere in "abbandono" il servizio di Gardacostas, mentre cerca di proiettare un "immagine di falsa operatività". Il sindacato reclama la copertura urgente di posti vacanti, più mezzi materiali, una formazione adeguata e il riconoscimento della pensione anticipata per il personale.

In una nota pubblica, la centrale sindacale parla di "anni di abbandono effettivo" che, secondo sostiene, si riflettono in posti vacanti non coperti, processi selettivi eccessivamente lunghi, mancanza di personale operativo, imbarcazioni immobilizzate per guasti, attrezzature obsolete o insufficienti, carenza di DPI e uniformi, così come una formazione obsoleta, tra altri deficit.

L'organizzazione spiega che i posti di questi funzionari "si coprono a gocce" e che "tutti i nuovi contratti di equipaggio di nuove navi vengono già privatizzati direttamente". A ciò si aggiunge che, nonostante siano lavoratori del mare, non possono accedere alla pensione anticipata, il che provoca che parte del personale abbandoni per andare nel settore privato, in un contesto in cui "aumentano le malattie e le lesioni per il fattore età".

Avvertono anche che le basi operative si trovano "incomplete", con posti vacanti non coperti in tutte esse (meccanici/e, agenti-vigilanti marittimi/e e capitani/e). Dettagliano che a Vilaxoán mancano 4 posti dei 17 previsti nella RPT, oltre a uno di assistente amministrativo; a Celeiro, un'imbarcazione rimane ferma per guasto; a Portosín non è stato coperto un posto di meccanico/a e si registrano problemi con le uniformi; a A Coruña denunciano 5 posti vacanti e carenze nelle attrezzature; e a Vigo "c'è solo un meccanico", il che implica che l'imbarcazione "può uscire solo in un turno dei tre previsti", oltre ad avere almeno quattro persone che non possono imbarcarsi né fare turni di notte per prescrizione medica. A questo si aggiunge che due posti sono a Mar de Galicia e che è prevista la pensione di un'ispettrice.

La CIG segnala anche "importanti carenze" nella pianificatrice Illa de San Simón, dove segnala mancanza di mezzi, attrezzature obsolete e droni inutilizzati per assenza di formazione specifica. Assicura che queste carenze si estendono al resto delle lance, che "non rispettano i capitolati di prescrizioni tecniche e hanno problemi di sicurezza".

Il sindacato nazionalista rimprovera alla Xunta di rifugiarsi nel fatto che "non ci sono personale nelle liste", quando, a suo avviso, la vera causa è che la gestione di queste liste è "lenta e farraginosa". Aggiunge che molti professionisti non si iscrivono "perché le condizioni lavorative sono meno attraenti che nel settore privato". "Il personale continua nel gruppo C1 e non percepisce le retribuzioni corrispondenti alla qualifica e alle funzioni che svolge", espone la CIG, che sottolinea che, nel caso degli agenti, le liste sono complete ma la Xunta "risparmia sulla copertura dei posti".

"La Xunta non lo tratta realmente come un servizio di Emergenza", criticano dalla centrale, che si chiede se la situazione risponda solo a una cattiva gestione o a un "indebolimento progressivo del servizio pubblico" per "finire per giustificare" una futura privatizzazione di determinate mansioni.

Risposta della Xunta

Il Consellería do Mar ha risposto a queste critiche difendendo che mantiene "una scommessa ferma" per Gardacostas e rifiutando l'"immagine di falsa operatività che si intende trasmettere". "Il lavoro del Servizio è lì, e sotto gli occhi di tutti, combattendo con efficacia contro il bracconaggio, agendo di fronte agli episodi di inquinamento marino quando si verificano e, in particolare, salvando vite in mare", hanno sottolineato fonti dell'Esecutivo autonomico.

Le stesse fonti ricordano che, fino ad ora nel 2026, Gardacostas è intervenuto in 176 emergenze marittime, di cui 111 sono state di ricerca e salvataggio e 65 di lotta contro l'inquinamento. A questo lavoro si aggiunge l'attività costante di ispezione e protezione delle risorse marine.

In relazione al personale, il Consellería ammette che "esistono limitazioni transitorie legate alla coincidenza di vari processi amministrativi e selettivi", ma sostiene che "la Xunta sta avanzando nella sua copertura". In questo senso, indica che è "nella fase finale" il processo per incorporare 10 capitani e 13 meccanici, oltre a un'offerta di 22 nuove posizioni di agenti.

"Migliorare il servizio è sempre nell'animo di tutti", afferma il Governo galiziano, che assicura che la prestazione "è garantita" e nega qualsiasi "abbandono" nella dotazione di mezzi. Precisa che dal 2019 sono stati investiti più di 15 milioni di euro per rinnovare la flotta e che solo quest'anno sono stati incorporati 12 veicoli 'pick-up' e una nuova pattuglia di 18 metri, alla quale si aggiungerà un'altra unità gemella prima della fine dell'esercizio. Inoltre, la Consellería ricorda che all'inizio del 2027 è prevista l'arrivo di due nuovi camion.

Riguardo alla pensione anticipata, la Consellería sostiene che "la Xunta condivide la rivendicazione del personale" e che ha già affrontato questa questione con le organizzazioni sindacali. "Proprio questa settimana si è deciso di avanzare nella richiesta allo Stato per avviare la procedura di riconoscimento dei coefficienti riduttori, una decisione che ha avuto l'accordo di tutte le organizzazioni sindacali".

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