La Comunità di Coltivatori e Allevatori di Almendralejo (Clygal) ha effettuato un appello "urgente" all'insieme del medio rurale e alla cittadinanza in generale affinché sostenga la grande manifestazione-tractorata convocata questo mercoledì a Madrid, così come il successivo accampamento promosso da APAG Extremadura Asaja di fronte al Ministero dell'Agricoltura, che si protrarrà fino al 12 novembre, alla vigilia dell'inizio della campagna elettorale.
Con questo supporto, l'organizzazione agraria si allinea con la tractorata a Madrid promossa congiuntamente da APAG Extremadura Asaja, COAG e La Unión davanti alla sede del Ministero dell'Agricoltura, della Pesca e dell'Alimentazione, una protesta che sarà rafforzata con una concentrazione permanente organizzata da Asaja in "segnale di resistenza".
Sotto lo slogan "Dare da mangiare deve dare per vivere", il settore primario vuole mettere a fuoco quella che considerano la maggiore crisi del campo nel corso del XXI secolo, con famiglie agricole e zootecniche in una situazione di assoluta indifesa e asfissia economica, lavorando da sole a sole e constatando che, alla chiusura di ogni giornata, accumulano solo perdite.
Clygal torna a denunciare che i costi dei beni essenziali sono diventati "completamente insostenibili" e che le spese salariali sono "schizzate", mentre i posti e le industrie acquirenti "abusano della loro posizione imponendo e pattugliando prezzi al ribasso in modo sistematico". Come "esempi drammatici" di questo "squilibrio" cita il prezzo dell'uva e dell'oliva, i cui importi di vendita si collocano "molto al di sotto dei costi reali di produzione", secondo quanto espone l'organizzazione agraria in un comunicato stampa.
A questa situazione economica limite si aggiunge il "fallimento" nell'applicazione della Legge della Catena Alimentare, che "continua a non essere rispettata in modo efficace" nel campo, lasciando il produttore "scoperto di fronte alle grandi catene di distribuzione".
Il settore agrario sottolinea anche l'esistenza di una "competizione sleale feroce" derivante dall'"entrata massiccia e incontrollata" di prodotti di paesi terzi extracomunitari, ai quali "non vengono richieste le stesse direttive fiscali, ambientali, né di controllo" che ai produttori comunitari, "distruggendo il mercato interno e distruggendo il sostentamento delle aziende locali".
Di fronte a questo contesto, agricoltori e allevatori richiedono l'implementazione "immediata" delle clausole specchio, considerate una "misura ineludibile" per garantire la sopravvivenza del campo.
Da Clygal si insiste che questa crisi non colpisce solo agricoltori e allevatori, ma "minaccia il tessuto sociale ed economico di tutto il mondo rurale".
L'ente ricorda che, quando il settore primario, descritto come il "motore economico indiscutibile" della comarca di Tierra de Barros, entra in declino, si genera un "effetto domino che trascina inevitabilmente il piccolo commercio, l'alimentazione, l'ospitalità, il tempo libero e l'investimento locale".
Salvo le industrie puramente trasformative, che "beneficiano della svalutazione della materia prima, la crisi agraria dissangua in modo diretto la stragrande maggioranza della cittadinanza".
Per tutto ciò, Clygal sottolinea che partecipare questo mercoledì a Madrid è "un dovere di tutti i vicini per difendere le località rurali, il loro lavoro e il futuro delle famiglie che ci danno da mangiare", e conclude ricordando che coloro che desiderano spostarsi in autobus verso la capitale per partecipare alle mobilitazioni possono iscriversi fino a questo martedì negli uffici della Comunità di Agricoltori.