Deoleo cade del 6,38% in Borsa in pieno processo di vendita della compagnia

Deoleo affonda del 6,38% in Borsa in piena vendita, mentre il Governo preme affinché l'acquirente sia un'azienda spagnola del settore.

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Le azioni di Deoleo, la multinazionale olearia proprietaria di Koipe, Carbonell e Carapelli, hanno chiuso la sessione di questo venerdì nel Mercato Continuo con un forte ribasso del 6,38%, in piena fase di vendita della compagnia e dopo che il Governo spagnolo si è pronunciato a favore del fatto che il potenziale acquirente sia un'azienda nazionale.

Nel corso della giornata, i titoli della compagnia spagnola hanno registrato cali continui che sono arrivati a raggiungere ribassi intraday fino al 7,3%, per terminare infine con un taglio del 6,38%, con il prezzo dell'azione che si è attestato a 0,396 euro alla chiusura.

Questo brusco aggiustamento borsistico si verifica dopo che è emerso che l'Esecutivo ha mostrato la sua preferenza affinché il futuro proprietario del produttore di Hojiblanca e Carbonell sia un'entità spagnola, secondo quanto hanno riferito a Europa Press fonti del Ministero dell'Agricoltura, della Pesca e dell'Alimentazione.

Il dipartimento guidato da Luis Planas ha ammesso di seguire da vicino il processo di disinvestimento della multinazionale spagnola, in cui competono Coricelli, Dcoop e Acesur, poiché "influisce" sull'insieme del settore agroalimentare, in cui la Spagna detiene la leadership mondiale come primo produttore di olio d'oliva.

In questo contesto, la posizione del Governo riguardo a questa "possibile operazione di compravendita privata, tra aziende e fondi di investimento" si definisce come "favorevole affinché il possibile acquirente fosse un'entità spagnola", sempre nel rispetto del "quadro legale vigente" e rispettando le condizioni del mercato.

Il processo di vendita del gruppo proprietario di Koipe e Carbonell si è intensificato nelle ultime settimane e le previsioni indicano che potrebbe completarsi a settembre, dopo che i fondi CVC e Alchemy, titolari del 50,9% e del 40,3% di Deoleo, rispettivamente, hanno comunicato alla Commissione Nazionale del Mercato dei Valori (CNMV) che stanno valutando diverse alternative strategiche sulla loro partecipazione, tra cui la "possibile vendita" totale o di "parte dei loro attivi e affari".

In questa gara, la multinazionale italiana Coricelli ha preso il comando dopo aver elevato il 15 agosto scorso la sua proposta per Deoleo a 500 milioni di euro, superando così le offerte presentate dalle spagnole Dcoop (470 milioni di euro) e Acesur (460 milioni di euro), e ha richiesto di avere esclusività nella negoziazione fino alla chiusura della transazione.

Fonti a conoscenza del processo hanno spiegato a Europa Press che l'operazione si articola direttamente attraverso Farmers Elite Global, la società spagnola 'holding' che agisce come matrice globale del conglomerato imprenditoriale della famiglia italiana.

Questa società, dalla quale dipendono tutte le aziende del gruppo sia in Spagna che in Italia (inclusa Pietro Coricelli SPA) e negli Stati Uniti, ha la sua sede legale a Siviglia dal 2015.

Inoltre, le stesse fonti hanno sottolineato che l'attività del gruppo in Spagna risale a date precedenti, poiché controlla anche compagnie come Aceites Abasa, con sede a Baena (Córdoba), acquisita all'inizio degli anni 2000.

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