La Conselleria de Agricultura ha riunito specialisti e appartenenti al settore produttore di avocado, al fine di promuovere risposte adeguate alle richieste del settore valenciano. È stato in una giornata in cui sono stati presentati diversi lavori scientifici svolti dall’Institut Valencià d’Investigacions Agràries (IVIA).
Il direttore generale della Política Agraria Común (PAC), Ángel Marhuenda, ha posto fine questo martedì alla prima tavola settoriale promossa dall’Institut Valencià d’Investigacions Agràries (IVIA) incentrata sulla coltivazione dell’avocado. Questa proposta mira a rafforzare il rapporto tra il lavoro di ricerca e le esigenze specifiche degli agricoltori della Comunitat Valenciana, secondo quanto ha indicato la Generalitat in un comunicato.
Nell’arco della sessione sono stati illustrati sei progetti di ricerca realizzati presso l’IVIA, per lo più collegati al programma di contratti predoctorali Marisa Badenes.
Questi studi si concentrano su ambiti come la fertilizzazione e la nutrizione sostenibile, il miglioramento genetico e la tolleranza alla salinità, le principali malattie della coltivazione e la qualità e la conservazione del frutto dopo la raccolta.
Nella sua intervento, Marhuenda ha indicato che "la ricerca agraria deve essere collegata alla realtà della campagna. È fondamentale ascoltare gli agricoltori, conoscere i loro problemi e orientare il lavoro dei nostri ricercatori verso soluzioni che possano essere trasferite alle aziende agricole".
Il direttore generale ha sottolineato anche che "la collaborazione tra i centri di ricerca e il settore è imprescindibile per avanzare verso un’agricoltura più competitiva, sostenibile e pronta ad affrontare nuove sfide".
Nell’incontro hanno partecipato organizzazioni professionali, cooperative e diverse entità, tra cui AVA-ASAJA, ASOPROA, LA UNIÓ, Anecoop e ASFPLANT, che hanno trasferito la loro visione e le principali esigenze di questa coltura.
La giornata ha incluso inoltre una tavola rotonda tra ricercatori dell’IVIA e rappresentanti del settore, concepita per scambiare proposte, individuare nuove vie di collaborazione e contribuire a definire le future linee di ricerca.