Le società dedicate alla diagnostica per immagini hanno raggiunto nel 2025 un fatturato di 435 milioni di euro, il che rappresenta un progresso del 6,1% rispetto al 2024, secondo i dati dell’Osservatorio Settoriale DBK di Informa. Con questo risultato, l’attività continua già da quattro anni consecutivi con incrementi compresi tra il 5% e il 7% dopo la ripresa avviata nel 2021.
Questo andamento si spiega principalmente con la spinta delle assicurazioni sanitarie e con la crescente necessità di rivolgersi alla sanità privata a causa delle carenze di gestione del sistema pubblico. Questo contesto ha consentito agli operatori di rafforzare la propria struttura, aumentare la capacità assistenziale e avviare investimenti in tecnologie all’avanguardia orientate a migliorare l’assistenza al paziente.
In termini di attività, nel 2025 sono state effettuate circa 58 milioni di prove, il 4% in più rispetto all’esercizio precedente. Il valore complessivo di queste esplorazioni si è attestato a 3.550 milioni di euro, di cui il 65% è stato attribuito a centri pubblici, il 23% a centri privati e il 12% a società specializzate in diagnostica per immagini.
I centri specializzati continuano ad aumentare il loro peso nel mercato grazie all’ampliamento del portafoglio di servizi e al trasferimento graduale della domanda verso fornitori privati, in un contesto contrassegnato dalla maggiore complessità delle diagnosi richieste dai professionisti medici.
Concentrazione del settore e prove più dinamiche
Il mercato presenta un elevato livello di concentrazione. I dieci maggiori operatori hanno raccolto nel 2025 il 68,5% del fatturato del settore, in uno scenario condizionato dall’ingresso di fondi di investimento e dall’integrazione di società in grandi gruppi sanitari.
Le 17 principali aziende specializzate concentrano circa l’80% dell’attività e danno lavoro a circa 5.750 professionisti. Nel settembre del 2026 gestivano un totale di 247 centri: il 70% erano strutture proprie, il 18% unità collocate in ospedali di terzi e il 12% unità in centri non ospedalieri di terzi.
Per tipo di prova, la radiologia convenzionale (raggi X) continua a essere la modalità più utilizzata, anche se la risonanza magnetica e la TAC si collocano come le tecniche con la crescita maggiore, sostenute dal miglioramento e dal rinnovo dell’equipaggiamento tecnologico. Il parco delle apparecchiature ad alta tecnologia ha raggiunto in Spagna i 3.843 dispositivi nel 2025, con particolare rilievo dei sistemi di risonanza magnetica, delle TAC e dei mammografi.