La vicepresidente del Governo del Principato delle Asturie, Gimena Llamedo, ha ribadito questa domenica il suo sostegno al modello di gestione del lupo applicato dall’Esecutivo autonomico, sottolineando allo stesso tempo la rapidità con cui vengono gestite le compensazioni per i danni che questa specie provoca nel patrimonio zootecnico. "Le Asturie sono un esempio per altre comunità autonome", ha assicurato.
Llamedo ha espresso il suo "massimo rispetto" verso le proteste del settore zootecnico, che questo mezzogiorno si è concentrato ad Arriondas, e ha rimarcato che "il modello e la scommessa" del Governo regionale sono "chiari".
In dichiarazioni ai media, la vicepresidente ha ricordato che il piano di gestione del lupo è attualmente operativo e ha già permesso l’estrazione di 16 esemplari, il che rappresenta più del 20 per cento dei più di 60 previsti, nell’ambito di un quadro d’azione che si protrarrà fino alla fine del 2027.
La responsabile autonomica ha paragonato la strategia asturiana a quella di altre comunità governate dal Partido Popular, come Galicia o Cantabria, dove, secondo quanto ha indicato, la risoluzione degli aiuti si ritarda di più, presentando la gestione del Principato come un "esempio" per altri territori.