La consigliera dello Sviluppo Rurale e della Pesca del Governo della Cantabria, María Jesús Susinos, ha anticipato che il suo dipartimento ha avviato la procedura per riattivare una linea di aiuto di 500.000 euro, con l'obiettivo di compensare "la nefasta costera del verdel di quest'anno".
Secondo quanto dettagliato dal Governo autonomico in una nota, l'importo sarà identico a quello percepito dai pescatori quest'anno e per la stessa causa.
"Dal Governo di Buruaga aiuteremo di nuovo le barche di attrezzi fissi e minori, come abbiamo fatto lo scorso anno, perché siamo a conoscenza della difficile situazione che sta vivendo questo segmento di flotta negli ultimi anni, che rappresenta molte famiglie e che, in modo indiretto, genera anche molti posti di lavoro", ha sottolineato la consigliera.
Susinos ha evidenziato che si tratta di una costera "chiave" per i 70 barche di attrezzi fissi e minori, "che sono fondamentali" per l'economia regionale.
In questa linea, ha censurato "il continuo abbandono del ministero della Pesca", che, come ha precisato, "risponde sempre in modo negativo alle nostre richieste affinché articoli qualche aiuto diretto per alleviare questa situazione".
D'altra parte, la titolare dello Sviluppo Rurale e della Pesca ha messo in valore che il suo dipartimento ha rafforzato la dotazione destinata a potenziare l'industria conserviera cantabrica, aumentando di un milione di euro la voce dei bilanci di quest'anno, che passa da 3,5 a 4,5 milioni di euro per progetti di trasformazione e commercializzazione di prodotti della pesca e dell'acquacoltura.
"Abbiamo realizzato uno sforzo importante che sta dando i suoi frutti, poiché è stato molto ben ricevuto dal settore conserviero della nostra Comunità, permettendo anche di aumentare l'intensità dell'aiuto, passando dal 34 al 42 percento dell'investimento sovvenzionabile presentato dai beneficiari", ha puntualizzato Susinos.
Ha ricordato che tra le spese che possono rientrare in queste sovvenzioni figurano la costruzione, ampliamento, modernizzazione e sistemazione di immobili; l'acquisto di macchinari, impianti e attrezzature di primo uso; i costi generali; programmi informatici; mezzi di trasporto interno, e l'acquisizione di attrezzature e mobili da laboratorio, tra altri concetti.
La consigliera ha assistito alla messa maggiore e, successivamente, ha preso parte alla tradizionale consegna delle bandiere alla Confraternita, in particolare tre insegne -Spagna, Cantabria e Colindres-, oltre a quella di Colindres per le 100 imbarcazioni locali.
Durante l'atto si è reso omaggio a quattro soci veterani della Confraternita di San Ginés, che sono stati distinti con una targa commemorativa.
Dopo gli atti festivi, e accompagnata dal presidente della Confraternita e dal sindaco di Colindres, Javier Incera, la responsabile della Pesca ha percorso le 14 casette installate in occasione della celebrazione.