Terremoti a Granada: dopo più di 350 terremoti, cosa può prevedere la sismologia?

I terremoti a Granada hanno superato i 350 movimenti dal 14 agosto e la terra ha ricominciato a tremare questo martedì con un sisma di magnitudo 4,8. La sismologia permette di analizzare come evolve questa sequenza, ma può anticipare se si verificherà un altro terremoto, quando accadrà o quale magnitudo raggiungerà?

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La sismologia può confermare che Granada sta attraversando una sequenza attiva, analizzare come evolve e calcolare probabilità generali. Quello che non può fare è anticipare con precisione se ci sarà un altro terremoto, quando si verificherà né quale magnitudine avrà.

Granada ha subito nuovamente questo martedì una scossa di magnitudo 4,8, con epicentro a nord-ovest di Gójar e una profondità molto superficiale. Il terremoto si è verificato alle 10.37 e è stato seguito da vari movimenti nell'area metropolitana, tra cui sismi di magnitudo 3,9, 4,2 e 4,0, secondo i dati provvisori dell'Istituto Geografico Nazionale (IGN).

Il episodio arriva quattro giorni dopo il terremoto di magnitudo momento 4,8 registrato alle 23.04 UTC del 14 agosto -l'1.04 del mattino di sabato 15 nella Spagna peninsulare-, con epicentro a nord-est di Alhendín. Due terremoti di dimensioni simili, separati da pochi giorni e localizzati nella stessa zona, confermano che l'attività sismica continua. Non permettono, tuttavia, di anticipare quale sarà il prossimo movimento.

Più di 350 movimenti dal 14 agosto

L'ultima nota tecnica dell'IGN, aggiornata prima dei terremoti di questo martedì, contabilizzava 348 eventi nella serie dalle 00.00 del 14 agosto. La maggior parte presentava magnitudini inferiori a 2 e tutti si erano verificati a meno di dieci chilometri di profondità. Un totale di 37 erano stati avvertiti dalla popolazione.

Sommandosi ai nuovi movimenti incorporati questo martedì al catalogo sismico dell'IGN, la sequenza supera i 350 eventi. Non tutti devono essere automaticamente qualificati come repliche: il termine tecnico dipende dalla relazione spaziale e temporale tra i sismi e da quale termina per essere identificato come il maggiore terremoto della serie.

Fino a questo martedì, l'IGN considerava il movimento di Alhendín come il principale e situava in magnitudo 3,3 la sua maggiore replica. L'apparizione di un altro terremoto di 4,8 obbliga a rivedere l'evoluzione della sequenza, ma non trasforma la nuova scossa in precursore di un'altra maggiore.

Può verificarsi un terremoto maggiore a Granada?

L'Istituto Geografico Nazionale spiega che attualmente non esiste alcun metodo in grado di prevedere simultaneamente il momento, il luogo e la magnitudo di un terremoto. La successione di movimenti conferma che la zona rimane attiva e che possono registrarsi ulteriori scosse, ma non contiene un segnale inequivocabile che si avvicini un sisma più potente.

La maggior parte delle sequenze sismiche evolvono con terremoti successivi di minore entità e con una frequenza che tende a diminuire col passare del tempo. Questa tendenza statistica non funziona nemmeno come una garanzia: possono esserci giornate con picchi di attività o con repliche chiaramente percepibili prima che la serie perda forza.

Come riferimento globale, il Servizio Geologico degli Stati Uniti calcola che circa il 5% dei terremoti sono seguiti durante la settimana successiva da un altro maggiore e vicino. Questa percentuale è una media mondiale, non una previsione specifica per Granada, quindi non deve essere applicata direttamente alla sequenza di Alhendín e Gójar.

Il terremoto precedente diventa ora un precursore?

Gli sismologi chiamano precursore un terremoto che precede un altro maggiore nella stessa zona. Il problema è che nessun movimento può essere identificato come precursore in tempo reale: riceve quel nome solo se successivamente si verifica un altro di maggiore magnitudo.

Se il successivo sisma è minore, si integra normalmente tra le repliche. Se ne appare uno maggiore, cambia retrospettivamente la classificazione dei precedenti. Per questo la ripetizione di scosse non costituisce di per sé una previsione.

I due terremoti principali conosciuti fino ad ora hanno una magnitudo momento di 4,8. Parlare di un "doppio sismico" richiederebbe di studiare con dettaglio la loro localizzazione, profondità, meccanismo di rottura e relazione con le faglie circostanti. La somiglianza di magnitudini e la prossimità geografica non sono sufficienti per stabilirlo in modo automatico.

Perché si stanno sentendo con tanta forza

La percezione dei terremoti di Granada è correlata alla loro scarsa profondità e alla prossimità degli epicentri a comuni densamente popolati dell'area metropolitana.

Un terremoto superficiale può provocare una scossa intensa vicino all'epicentro anche se la sua magnitudo è moderata. La magnitudo misura l'energia liberata; l'intensità descrive come si sente e quali effetti produce in ogni luogo. Sono concetti distinti.

Il sisma di Alhendín è stato avvertito in più di 500 località e ha raggiunto un'intensità massima V-VI nella scala macrosismica europea. L'IGN ha ricevuto più di 12.000 questionari da cittadini e ha constatato danni non strutturali e cadute di oggetti nell'area epicentrale.

La cosa più probabile ora: più movimenti, ma non necessariamente maggiori

La conclusione scientifica non è che si verificherà un terremoto più grande, ma neanche che la sequenza sia terminata. È ragionevole aspettarsi nuovi movimenti mentre l'attività si riadatta, la maggior parte di essi di bassa magnitudo e possibilmente impercettibili.

Il rischio immediato non dipende unicamente dall'apparizione di un terremoto maggiore. Una replica moderata può provocare nuovi distacchi in facciate, cornicioni o edifici precedentemente danneggiati. Da qui le autorità mantengono la vigilanza e chiedono di evitare le zone segnalate, di non rimanere vicino a elementi deteriorati e di seguire unicamente le informazioni dell'IGN e dei servizi di emergenza.

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