Abengochea (IU) attribuisce i bilanci del 2027 a un aumento del finanziamento statale

Marta Abengochea (IU) critica che l’aumento del bilancio aragonese per il 2027 è dovuto a maggiori fondi statali e non a una migliore gestione.

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La deputata regionale di IU Aragón, Marta Abengochea, ha dichiarato questo mercoledì che i conti della Comunità Autonoma per il 2027 "sono il risultato di una maggiore finanziamento statale più che di un miracolo di gestione". L’Esecutivo aragonese ha presentato nelle Cortes il progetto di legge dei bilanci per il prossimo anno, che ammonta a 9.594,7 milioni di euro, il che suppone un incremento del 12,3% rispetto agli ultimi bilanci approvati, quelli del 2024.

"PP e Vox vendono questi bilanci come un successo proprio, ma la realtà è molto meno trionfalista. Aragón ha più denaro perché riceve più risorse dallo Stato provenienti dal sistema di finanziamento delle comunità autonome".

"Infatti, Aragón è oggi un 4% più dipendente dalle entrate che arrivano dallo Stato". Secondo quanto indicato da Abengochea, "l’incremento va misurato in termini relativi, poiché bisogna tenere conto dell’incremento del costo della vita, della spesa per il personale e delle forniture che servono per la prestazione dei servizi pubblici: è aumentato e con più risorse si fa lo stesso".

Per Izquierda Unida, la chiave non risiede soltanto in quanto aumenti il volume globale del bilancio, ma in quale modello di Comunità Autonoma venga promosso e chi siano i veri beneficiari delle decisioni politiche incluse nei conti.

"Il presidente Azcón intende presentare questi conti come i più sociali della storia perché destinano una parte importante delle nuove risorse a Sanità, Istruzione e Welfare. Ma il fatto è che risulta difficile difendere i servizi pubblici mentre si continua a ridurre la capacità di riscossione di Aragón attraverso nuove riduzioni fiscali", ha affermato Abengochea.

Dalla formazione politica e sociale si ritiene incoerente che il Governo regionale mantenga una linea di riduzione delle tasse allo stesso tempo in cui afferma di rafforzare i servizi pubblici essenziali.

Il progetto di legge prevede una nuova riduzione dell’IRPF per i redditi fino a 52.500 euro e amplia varie agevolazioni fiscali, tra cui l’agevolazione del 99% sull’imposta sulle successioni, misure che, a giudizio della deputata, "avvantaggiano di più i redditi più alti che quelli più bassi e sottraggono capacità finanziaria alla comunità per affrontare le sfide presenti e future".

Garantire diritti e rafforzare il pubblico

"La vera discussione non è se il bilancio arriva a una cifra record, ma se serve a garantire diritti. Aragón ha bisogno di rafforzare il settore pubblico, di avanzare verso una fiscalità più giusta e di mettere le risorse della comunità al servizio della maggioranza sociale, senza continuare ad approfondire un modello che avvantaggia più chi ha di più", ha affermato.

Riguardo all’intervento del vicepresidente dell’Esecutivo, Alejandro Nolasco, durante la presentazione dei conti per il 2027, Izquierda Unida sostiene che la cosiddetta priorità nazionale che Vox introduce nei bilanci aragonesi "non cerca di risolvere i problemi dei cittadini, ma di dividerli".

"Le risorse pubbliche devono essere destinate a chi ne ha bisogno, viva dove viva e sia nato dove sia nato. Ciò che deteriora i servizi pubblici non è la presenza di persone migranti, ma anni di sottofinanziamento, tagli e privatizzazioni", ha denunciato.

Abengochea ha concluso rimarcando che Izquierda Unida esaminerà con attenzione il testo di bilancio inviato alle Cortes, anche se ha avvertito che quello studio si farà "secondo criteri di giustizia sociale, difesa del pubblico e redistribuzione della ricchezza, e non dai titoli propagandistici che accompagnano ogni presentazione che fa il Governo di Azcón".