Il PP celebra il Bilancio dell’Aragona per il 2027: «È il più alto della storia»

Il PP appoggia dei conti record in Aragona per il 2027, del 12% superiori a quelli del 2024, e contrappone la propria gestione a quella del Governo di Pedro Sánchez.

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La portavoce del PP nelle Corti d’Aragona, Ana Marín, ha valutato in modo molto positivo il Progetto di Legge sui Bilanci dell’Aragona per il 2027, presentato questo mercoledì dal presidente del Governo regionale, Jorge Azcón. I conti ammontano a 9.594 milioni di euro, "il più alto della storia" della comunità, e il suo incremento globale, ha sottolineato, "si ripercuote, come non potrebbe essere altrimenti, a beneficio degli aragonesi".

Nel suo intervento davanti ai mezzi di informazione, Marín ha evidenziato che il bilancio del 2027 è del 12% superiore all’ultimo approvato, quello del 2024, il che significa mille milioni di euro in più. Ha dettagliato che vengono rafforzate le voci destinate alla sanità e che aumentano anche le risorse dirette ai servizi sociali, all’alloggio e alle strade.

In questo contesto, Marín ha ironizzato sulle critiche del PSOE: "Il Gruppo Parlamentare Socialista, attraverso la sua portavoce -- nella Commissione delle Finanze delle Corti d’Aragona --, Óscar Galeano, è uscito a tenere una conferenza stampa dicendo che questi bilanci li avevamo concordati con Vox. Ovviamente, sono i nostri partner di Governo e questo bilancio è il bilancio del Governo d’Aragona".

La rappresentante del PP ha aggiunto che "non comprendiamo questa posizione, così come non comprendiamo che oggi loro si appoggino solo su Bildu", alludendo al fatto che la formazione sovranista è "l’unico sostegno che gli resta" al Governo di Spagna, "quello dei filoetarras, di quelle persone che hanno lasciato dietro di sé nella storia della Spagna mille morti, anche tra loro molti appartenenti al Partito Socialista".

Secondo quanto ha sostenuto Ana Marín, il portavoce socialista delle Finanze mette in discussione "un modo di gestire che è quello che ha portato l’Aragona al livello in cui oggi ci troviamo", rimarcando che si tratta di una comunità autonoma "all’avanguardia in moltissimi aspetti e, soprattutto, negli investimenti, nelle infrastrutture, nell’alloggio, nella sanità, nei servizi sociali".

Marín ha contrapposto questa situazione all’Esecutivo centrale, "che è del suo partito politico e che da quattro anni non presenta bilanci perché tutto ciò che è successo e tutto ciò che sta succedendo è, precisamente, conseguenza di un Governo che non ha saputo gestire e che non è riuscito ad approvare dei Bilanci Generali dello Stato (PGE) in quattro anni".

Ha descritto il Governo guidato da Pedro Sánchez come "incapace di governare, di gestire, di investire e di approvare dei Bilanci Generali dello Stato in quattro anni".

"DIMOSTRATO"

Per Marín, Óscar Galeano «ha reso ancora più chiaro che mai» che il Governo di Spagna «è incapace», mentre l’Esecutivo aragonese «sa gestire, ha gestito e lo ha dimostrato con i bilanci dell’anno 2024 e con quelli che si approveranno per l’anno 2027».

Per questo, ha invitato il PSOE a «occuparsi di più di ciò che ha in casa e lasciare lavorare quelli di noi che lavorano fuori da quell’ambito e migliorano ogni giorno la vita degli aragonesi».