La Morisma di Aínsa (Huesca) ha reso noto questo martedì, 25 agosto, nel Palazzo di La Aljafería, i dettagli della sua prossima edizione, che avrà luogo sabato 29 agosto, alle 22.30, nella Plaza Mayor di questa villa oscense. La scenificazione storica, promossa dall'Associazione Culturale di La Morisma di Aínsa, riunirà nuovamente residenti, volontari e partecipanti per ricreare una tradizione strettamente legata alla storia e all'identità del Sobrarbe e dell'Aragona.
All'evento hanno partecipato la presidente delle Corti dell'Aragona, María Navarro; il sindaco di Aínsa, Enrique Pueyo; la presidente dell'Associazione di La Morisma, Isabel Bergua; così come rappresentanti municipali e comarcali del Sobrarbe e membri del cast. La sede parlamentare è stata lo scenario scelto per presentare una festa di carattere biennale che, come è stato sottolineato, costituisce un'espressione di patrimonio vivo.
Navarro ha messo in valore la singolarità di La Morisma per l'identità aragonese e ha ricordato il suo legame con lo stesso stemma dell'Aragona, attraverso la Croce Rossa sulla carrasca. La presidente delle Corti ha sottolineato anche la relazione storica tra l'istituzione e questa tradizione, evidenziando che le Corti dell'Aragona già sostenevano economicamente la rappresentazione alla fine del XVII secolo.
"È un onore per questa istituzione raccogliere la presentazione di una delle rappresentazioni storiche più leggendarie per la nostra identità aragonese", ha sottolineato Navarro, che ha evidenziato lo sforzo che ogni due anni attori, volontari e residenti compiono per rendere possibile la messa in scena. In questa linea, ha ribadito che le Corti continueranno a sostenere un appuntamento che ha definito come "patrimonio vivo" e "lasciato storico dell'Aragona".
Una tradizione tra storia e leggenda
La Morisma ricrea lo scontro tra mori e cristiani e si basa sulla tradizione leggendaria della conquista di Aínsa e sui racconti sui antichi re di Sobrarbe. La leggenda colloca l'episodio intorno all'anno 724 e racconta l'apparizione di una croce su una carrasca, segno che avrebbe infuso coraggio alle truppe cristiane per imporsi su quelle musulmane. Durante la presentazione è stata sottolineata la distanza tra il fatto storico e la costruzione leggendaria che è perdurata fino ad oggi.
Pueyo ha insistito sul fatto che il valore della festa risiede in come un racconto trasformato in leggenda sia stato trasmesso di generazione in generazione fino a far parte della memoria collettiva di Aínsa. Questa tradizione si riflette anche in simboli locali come lo stemma e la chiamata Croce Coperta, eretta nel luogo che la tradizione identifica come scenario della battaglia.
L'opera mantiene inoltre una stretta relazione con la letteratura medievale, specialmente con l'epica e il romancero, così come con il teatro religioso e popolare. È un pezzo di radice popolare che per secoli si è diffuso soprattutto per via orale, fino a quando è stato fissato per iscritto nel XX secolo. Il suo tratto distintivo risiede nel fatto che sono gli stessi abitanti di Aínsa e dei paesi vicini a sostenerla e aggiornarla in ogni edizione.
In questo modo, la Plaza Mayor si trasforma in un grande palcoscenico all'aperto dove partecipano vicini di diverse età, incaricati di dare vita a mori, cristiani, re, ambasciatori, soldati, pastori e altri personaggi. L'organizzazione ha sottolineato il intenso lavoro preliminare che richiede la rappresentazione: riunioni, prove, confezione di costumi, montaggio e coordinamento, lavori in cui si impegnano intere famiglie e numerosi volontari.
La presidente dell'Associazione de La Morisma ha voluto concentrare l'attenzione proprio sulle persone che sostengono la festa. "Sono loro, i suoi abitanti, i veri protagonisti di questo momento", ha indicato, sottolineando che molti hanno visto La Morisma fin dall'infanzia e ora partecipano con l'intenzione di "rappresentare la loro storia, vivere la loro identità e celebrare l'unione di un popolo".
Sei edizioni in formato notturno
L'edizione del 2026 sarà la sesta che si svolgerà in orario notturno. La funzione inizierà alle 22.30 di sabato 29 agosto e sfrutterà l'illuminazione della Plaza Mayor e delle facciate che la circondano per progettare una scenografia pensata specificamente per la notte. La capienza sarà subordinata alla capacità della piazza e i biglietti per le gradinate possono essere acquistati tramite il sito web de La Morisma. Le sedie saranno messe in vendita in biglietteria a partire da mercoledì 26 agosto.
L'Associazione Culturale ha organizzato, inoltre, un programma complementare di eventi per tutto il fine settimana, dal 28 al 30 agosto, con attività destinate a ricreare l'atmosfera medievale nel centro storico di Aínsa. Tra le proposte figurano un mercato e un accampamento medievale, un torneo a cavallo, musica corale, laboratori e dimostrazioni artigianali, combattimenti scenici in strada e diverse attività teatrali rivolte a tutti i pubblici.
La musica avrà anch'essa un peso rilevante nella rappresentazione. Insegnanti e alunni della Scuola di Musica "José María Campo" di Aínsa si esibiranno dal vivo insieme al musicista e compositore ainsetano Joaquín Pardinilla. Questa edizione incorporerà, inoltre, un cambio in uno dei ruoli principali: Miguel Bernat Lambert assumerà il personaggio interpretato per quasi cinquant'anni da suo padre, Pedro Miguel Bernat Rivera, che ha incarnato il re cristiano.
Durante la funzione verrà altresì consegnato il Real Ordine de La Morisma, la massima distinzione dell'Associazione, a Pedro Miguel Bernat Rivera per la sua lunga carriera legata alla festa. Questo riconoscimento si integra in un'edizione che intende valorizzare non solo la rappresentazione, ma anche le persone che hanno permesso la sua continuità nel corso delle generazioni.
La celebrazione guarda anche ai prossimi anni con un'altra data significativa per Aínsa. Nel 2027 si celebrerà il 900° anniversario della Carta Puebla concessa alla villa da Alfonso I il Battagliero nel 1127, con i privilegi di Jaca. L'organizzazione ha collegato questo anniversario con lo spirito di La Morisma, comprendendo che entrambi i traguardi riflettono la costruzione storica e la permanenza di una comunità.
500 partecipanti e 150 volontari
La magnitudine della festa si apprezza nelle cifre fornite dall'Associazione. Circa 500 abitanti di Aínsa e di altri comuni della comarca si impegnano nella grande rappresentazione di Plaza Mayor, mentre circa 150 persone, tra volontari e personale tecnico, lavorano affinché lo spettacolo possa svolgersi con normalità. L'organizzazione stima che circa 1.000 spettatori seguano ogni edizione.
La Morisma custodisce una lunga traiettoria di recupero e celebrazione ininterrotta ed è riconosciuta da 28 anni come festa di interesse turistico in Aragona. Durante la presentazione, l'Associazione ha sottolineato il carattere collettivo di una tradizione che non dipende da professionisti, ma dal impegno dei vicini e dal desiderio di trasmetterla alle nuove generazioni.
L'atto centrale si celebrerà sabato 29 agosto alle 22.30, anche se il programma delle attività inizierà venerdì 28 e si protrarrà fino a domenica 30. Con la sua sesta edizione notturna, la villa oscense tornerà a mettere in scena una tradizione che, al di là della ricreazione del confronto tra mori e cristiani, persegue il mantenimento vivo di una parte essenziale della cultura e dell'identità dell'Aragona.