I reventoni che hanno accompagnato questo giovedì le tempeste a Valencia hanno lasciato raffiche di vento fino a 149 chilometri orari e numerosi danni materiali. Anche se possono confondersi per i loro effetti con altri fenomeni violenti, la loro origine è in una corrente d'aria che scende da una tempesta e si estende bruscamente al raggiungere la superficie.
L'episodio ha colpito specialmente la provincia di Valencia. In Sumacàrcer sono state registrate raffiche di 149 chilometri orari e ad Alzira di 143 km/h, mentre in quest'ultima località si sono verificati danni a alberi, strade e edifici.
Il fenomeno registrato questo giovedì è stato descritto come reventón umido, una modalità che presenta differenze importanti rispetto al reventón caldo che ha colpito, per esempio, Cullera nell'agosto del 2022.
Che cos'è esattamente un reventón
L'Agenzia Statale di Meteorologia definisce i reventoni o downbursts come forti correnti discendenti normalmente associate a tempeste che, al raggiungere il suolo, si espandono orizzontalmente e generano raffiche di vento molto intense.
Il processo inizia all'interno di una nuvola di tempesta. L'aria scende rapidamente, favorita da meccanismi come il raffreddamento prodotto dall'evaporazione dell'acqua e il peso stesso delle gocce di pioggia o delle particelle di ghiaccio. Quella massa d'aria acquista velocità man mano che scende.
Quando arriva alla superficie non può più continuare a scendere e si sposta lateralmente in varie direzioni. È allora che appaiono raffiche improvvise capaci di superare ampiamente i 100 chilometri orari.
I reventoni tendono a colpire aree relativamente ridotte. AEMET riporta come riferimento che possono avere un'estensione orizzontale inferiore a circa dieci chilometri; quando sono particolarmente piccoli si chiamano microreventoni o microbursts.
Qual è la differenza tra un reventón umido e uno caldo
Non tutti i reventoni si comportano allo stesso modo.
In un reventón umido, la corrente discendente arriva al suolo quando contiene ancora acqua liquida. L'aria che raggiunge la superficie è, quindi, fredda e umida, e il fenomeno è solitamente accompagnato da precipitazioni intense e un brusco abbassamento della temperatura.
È precisamente il modello che è stato osservato questo giovedì a Valencia. A Polinyà de Xúquer, per esempio, l'arrivo della tempesta ha provocato un abbassamento di 37,7 a 18,1 gradi, quasi 20 gradi in poco tempo, oltre a forti raffiche di vento.
Il colpo di calore, invece, ha un'evoluzione distinta. Tutta l'acqua della corrente discendente può evaporarsi prima di arrivare al suolo. A partire da quel momento, l'aria inizia a riscaldarsi per compressione mentre continua a scendere.
Il risultato può essere una combinazione particolarmente sorprendente: un aumento repentino della temperatura, una diminuzione dell'umidità e forti raffiche di vento. AEMET considera che, per catalogare un episodio come colpo di calore nel suo sistema SINOBAS, l'incremento di temperatura deve essere di almeno cinque gradi.
Perché l'aria può cadere con tanta velocità
La chiave sta nella differenza di densità tra le masse d'aria.
Quando la pioggia o la grandine iniziano a evaporarsi durante la loro caduta, consumano energia dall'aria che le circonda. Quell'aria si raffredda, guadagna densità e tende a scendere più rapidamente.
La corrente può continuare ad accelerare fino a raggiungere gli strati inferiori dell'atmosfera. Colpendo la superficie, tutta quell'energia si trasforma in un vento orizzontale molto forte.
Per questo un colpo di calore non ha bisogno che esista un tornado per causare danni gravi. La distribuzione del vento, tuttavia, è diversa: in un colpo di calore l'aria si disperde dalla zona d'impatto, mentre in un tornado il vento ruota attorno a un centro.
Il calore e le tempeste favoriscono questi fenomeni
I colpi di calore appaiono legati a situazioni di forte instabilità atmosferica e tempeste, anche se le condizioni concrete determinano che tipo di fenomeno finisce per svilupparsi.
I colpi di calore sono particolarmente caratteristici di situazioni in cui esiste aria secca negli strati dell'atmosfera e tempeste che iniziano a indebolirsi. Molti si verificano durante la notte o all'alba, quando può esistere un'inversione termica vicino alla superficie.
L'episodio di Valencia arriva proprio dopo una giornata di caldo estremo, con temperature che mercoledì hanno raggiunto circa 44 gradi in alcuni punti della Comunità Valenciana, seguita dall'ingresso di aria più fresca e tempeste intense.
Perché sono difficili da prevedere
La previsione di un colpo di calore concreto risulta particolarmente complicata perché si tratta di un fenomeno molto localizzato e a rapida evoluzione.
I meteorologi possono sì identificare ambienti favorevoli per tempeste severe e lanciare avvisi per forti raffiche di vento, grandine o precipitazioni intense. Determinare in anticipo il punto esatto in cui una corrente discendente colpirà la superficie risulta molto più difficile.
Questa scala ridotta spiega che una località possa subire raffiche straordinariamente forti mentre, a pochi chilometri, gli effetti siano molto minori.
Quanto dura un reventón
Un'altra delle sue caratteristiche è la sua breve durata. Il vento più violento può verificarsi per appena alcuni minuti, anche se la tempesta che lo origina rimane attiva per più tempo.
La sua brevità non riduce necessariamente la sua capacità distruttiva. La forza improvvisa delle raffiche può abbattere alberi, strappare coperture, spostare oggetti e influenzare strutture poco resistenti o mal ancorate.
Questo giovedì, AEMET ha chiesto precisamente cautela per il vento a Valencia, specialmente vicino a strutture fragili, mentre le tempeste attraversavano la provincia in direzione della costa.