Il ritorno a scuola a Ceuta sarà contrassegnato quest'anno da un dispositivo straordinario di sicurezza. A poco più di una settimana dal ritorno degli studenti in aula, la Città Autonoma ha chiesto al Ministero dell'Istruzione di concretizzare le misure previste e di fornire informazioni chiare a famiglie che hanno dubbi su come si svolgerà l'inizio del corso nell'attuale contesto di eccezionalità.
La consigliera dell'Istruzione, Cultura, Gioventù e Sport, Pilar Orozco, ha chiesto al segretario di Stato per l'Istruzione, Abelardo de la Rosa, di spiegare in dettaglio quanti agenti parteciperanno all'operazione, quale incremento di mezzi ci sarà e quando inizierà a funzionare ciascuna delle misure.
Il Ministero ha già assicurato alla Città che la sorveglianza dei centri sarà garantita per 24 ore, ma Orozco considera insufficiente conoscere solo l'impegno generale e chiede che il dispositivo completo venga comunicato prima dell'inizio delle lezioni.
Le famiglie vogliono sapere cosa accadrà il primo giorno di scuola
La preoccupazione si concentra specialmente sul 8 settembre, data prevista per l'ingresso degli studenti della Scuola dell'Infanzia, Primaria e Secondaria. Gli insegnanti inizieranno il corso una settimana prima, il 1 settembre.
Secondo Orozco, numerose famiglie continuano a chiedersi se porteranno i loro figli a scuola fin dal primo giorno a causa dell'incertezza esistente. Pertanto, la consigliera considera fondamentale che il Governo spieghi pubblicamente l'entità delle misure prima della riapertura dei centri.
"Siamo convinti che, se le famiglie e la comunità educativa, in definitiva tutta Ceuta, osservano che gli ambienti dei centri sono sicuri e controllati, e che le loro strade sono controllate, saranno soddisfatti e saranno i primi a rallegrarsi che i bambini di Ceuta inizino a riprendere la loro vita", ha difeso Orozco.
La Città insiste che l'obiettivo deve essere evitare che nessuno studente smetta di andare a scuola per paura o per mancanza di informazioni.
Polizia, Guardia Civile, militari e Protezione Civile
Il Ministero dell'Istruzione ha annunciato questa settimana la preparazione di un piano straordinario di sicurezza per scuole e istituti, coordinato con le diverse amministrazioni e corpi dispiegati a Ceuta.
Secondo le informazioni trasmesse alle famiglie, il dispositivo avrà la partecipazione di Polizia Nazionale, Polizia Locale, forze militari e Protezione Civile, oltre alla coordinazione con il resto dei servizi incaricati di garantire la sicurezza.
È prevista la presenza di personale in uniforme agli accessi dei centri, oltre alla sorveglianza nelle immediate vicinanze durante le entrate e uscite degli alunni. L'operativo si estenderà anche a intervalli, fermate degli autobus, percorsi scolastici e servizi di trasporto adattato.
Il segretario di Stato per l'Istruzione ha comunicato che la copertura non si limiterà all'orario scolastico, ma ci sarà sorveglianza anche durante la notte.
Tutte le scuole paritarie avranno sorveglianza
Un'altra delle incognite degli ultimi giorni riguardava i centri paritari. Questo dubbio è stato parzialmente chiarito sabato dopo che le stesse scuole hanno ricevuto la conferma che saranno incluse nel dispositivo.
Abelardo de la Rosa ha comunicato a questi centri che disporranno di finanziamenti sufficienti per assumere servizi di sorveglianza in vista dell'inizio delle lezioni. La misura riguarderà l'insieme delle scuole paritarie di Ceuta e non solo i centri di proprietà pubblica.
Tuttavia, rimangono ancora diversi aspetti da conoscere: quanti vigilanti ci saranno, quali saranno i loro orari, come saranno distribuiti tra le scuole e per quanto tempo rimarrà attivo questo rinforzo.
Cinque centri necessitano di rinforzare i loro muri
La Città ha anche messo l'accento su cinque centri educativi che presentano esigenze speciali nei loro recinti perimetrali.
Orozco ha richiesto al Ministero informazioni su quando verranno effettuati questi interventi, che prevedono, tra le altre misure, l'innalzamento di determinati muri perimetrali.
La questione fa parte di una revisione più ampia delle strutture prima del ritorno degli studenti. Le associazioni di famiglie hanno richiesto che venga controllato lo stato dei centri, riparati eventuali danni e completate le operazioni di pulizia e disinfezione necessarie.
Le famiglie chiedono anche supporto psicologico
La FAMPA Quattro Culture ha chiesto che l'operativo non si limiti alla presenza della polizia. La federazione propone un "Piano di Garanzia Educativa, Sicurezza e Benessere Scolastico" che incorpori misure di convivenza, supporto emotivo e comunicazione con le famiglie.
Tra le sue proposte figurano il rafforzamento dei team di orientamento, professionisti specializzati in attenzione psicologica, protocolli in caso di possibili incidenti e sistemi di videosorveglianza in quei centri dove necessario.
Il Ministero ha annunciato anche l'avvio di un piano di accompagnamento psicosociale rivolto a studenti e famiglie per affrontare l'impatto emotivo generato dalle ultime settimane di tensione in città.
Una nuova riunione questo lunedì
Orozco terrà questo lunedì una nuova riunione con il direttore provinciale dell'Istruzione, Cristóbal Guzmán, nella quale è previsto continuare a concretizzare le condizioni del ritorno in aula.
Il Ministero sostiene che l'inizio dell'anno scolastico avverrà nelle date previste e che i centri saranno protetti. La Città condivide l'obiettivo, ma ora richiede di passare dagli annunci generali a un piano dettagliato che possano conoscere in anticipo scuole e famiglie.
Con il personale docente che si unisce il 1 settembre e gli studenti che ritornano l'8, la prossima settimana sarà decisiva per chiudere un dispositivo che intende garantire che l'attività educativa possa recuperare la normalità nonostante la situazione eccezionale che continua a attraversare Ceuta.