Il Tesoro di Villena è stato rubato durante la notte di giovedì 27 agosto dal Museo di Villena (MUVI), dove erano esposte le sue pezze originali. Il complesso, scoperto nel 1963 e composto da 66 oggetti d'oro, argento, ferro e ambra, costituisce uno dei ritrovamenti archeologici più importanti dell'età del bronzo in Europa.
Secondo quanto anticipato da Cadena SER, gli autori sono entrati nell'edificio da uno dei suoi lati dopo aver forzato una finestra e hanno sottratto le pezze con rapidità. L'indagine contempla inoltre se un falso allarme registrato minuti prima nel palazzetto dello sport comunale possa essere stato utilizzato come distrazione per deviare le pattuglie di polizia.
La Polizia Locale e la Guardia Civil hanno cordonato la zona e stanno lavorando per ricostruire quanto accaduto. Per il momento, non è stata comunicata ufficialmente l'identità dei responsabili né sono state annunciate arresti, mentre continua aperta l'indagine per localizzare le pezze e chiarire come si sia verificato l'assalto.
Il museo esponeva le pezze originali dal 2024
Il furto colpisce le pezze autentiche del Tesoro di Villena. Il nuovo MUVI ha aperto le sue porte a maggio del 2024 e il Comune ha annunciato allora che l'esposizione definitiva avrebbe incorporato gli originali del complesso, dopo che durante la fase precedente all'inaugurazione erano state mostrate repliche.
La presenza degli originali ha trasformato la sala dedicata al Tesoro in uno dei principali attrattivi del museo. Lo stesso MUVI equipara l'importanza archeologica del complesso a quella dei tesori reali di Micene, mentre l'informazione turistica ufficiale di Villena lo definisce come il tesoro preistorico più importante d'Europa.
Proprio due giorni prima del furto, Villena aveva commemorato i 30 anni dalla morte di José María Soler, l'archeologo e ricercatore che scoprì il Tesoro e la cui carriera è stata strettamente legata alla conservazione del patrimonio archeologico della località.
Che cos'è il Tesoro di Villena e perché ha tanto valore
Il Tesoro di Villena è stato scoperto da José María Soler il 1 dicembre 1963. Si tratta di un insieme di 66 pezze che è rimasto nascosto per circa 3.000 anni e che costituisce un riferimento fondamentale per la conoscenza dell'oreficeria preistorica della penisola iberica.
Tra i suoi oggetti figurano ciotole, bracciali e pezzi ornamentali d'oro, oltre a tre bottiglie d'argento, un bracciale di ferro, una decorazione di ferro decorata con oro e un bottone di ambra e oro. In totale, contiene circa dieci chilogrammi d'oro.
La sua rilevanza non dipende unicamente dalla quantità di metallo prezioso. Il valore archeologico e storico del Tesoro di Villena è eccezionale per la sua antichità, composizione e stato di conservazione, in modo che la sua perdita non può essere misurata semplicemente mediante una valutazione economica.
La ricerca cerca ora di recuperare i 66 pezzi
Le forze di sicurezza mantengono aperta l'indagine per identificare gli autori e recuperare il patrimonio sottratto. Una delle questioni che dovranno chiarire è come è stata organizzata l'assalto e se l'incidente registrato precedentemente nel palazzetto dello sport fosse realmente correlato al furto.
Deve anche essere determinato il destino previsto per dei pezzi straordinariamente riconoscibili e documentati. Per ora, le informazioni pubblicate indicano che si stanno indagando diverse ipotesi sulla pianificazione e l'autoria del furto, ma non esiste una conferma ufficiale che permetta di attribuirlo a una banda specializzata né affermare che risponda a un incarico di un collezionista privato.
La priorità immediata è localizzare il complesso e evitare che i pezzi scompaiano dal circuito conosciuto. Il furto comporta la sottrazione di uno dei principali simboli culturali di Villena e di un patrimonio archeologico la cui importanza trascende ampiamente l'ambito locale.