Il comitato aziendale di Adif ha concordato uno sciopero per il prossimo 17 novembre, secondo quanto confermato da diverse fonti sindacali a EFE. La decisione riunisce CCOO, UGT, CGT, il Sindicato Ferroviario (SF) e il Sindicato de Circulación Ferroviario (SCF), le cinque organizzazioni che compongono l’organo di rappresentanza dei lavoratori.
L’accordo non si è ancora tradotto in una convocazione formale. Le informazioni iniziali non precisano neppure gli orari dello stop, i servizi minimi o le possibili ripercussioni sulla circolazione dei treni.
La decisione arriva dopo l’incidente ferroviario di Urda (Toledo) e nel mezzo delle rivendicazioni sindacali per rafforzare la sicurezza e proteggere le forze di lavoro. Il 17 novembre, inoltre, cade a dodici giorni dalle elezioni generali del 29N.
Cosa si sa dello sciopero di Adif del 17 novembre
La data concordata dal comitato è il martedì 17 novembre. Il sostegno proviene dall’organo che raggruppa le cinque organizzazioni sindacali, non solo dal Sindicato Ferroviario e dal Sindicato de Circulación Ferroviario.
Il passo successivo in sospeso è la formalizzazione della convocazione. Finché non saranno definite le sue condizioni, non può stabilirsi quali servizi ferroviari risulterebbero interessati né in quali fasce orarie.
L’annuncio non consente neppure di dare per cancellato alcun treno. Per i viaggiatori con biglietti quel giorno, le informazioni disponibili confermano l’accordo sindacale sulla data, ma non offrono ancora un elenco di servizi soppressi o modificati.
I sindacati chiedono sicurezza e sostegno alle forze di lavoro
L’accordo avviene dopo diversi giorni di mobilitazione sindacale intorno alla situazione della ferrovia. In un comunicato del 30 ottobre, UGT ha chiesto misure straordinarie di sicurezza, più risorse umane e materiali e responsabilità nella direzione delle aziende.
L’organizzazione ha annunciato che avrebbe promosso le commissioni sui conflitti di Adif e Renfe e che avrebbe cercato una risposta congiunta con gli altri sindacati. Ha inoltre sostenuto l’estensione delle mobilitazioni ai diversi gruppi del settore ferroviario.
UGT ha respinto che venisse trasferita ai lavoratori la responsabilità per problemi di organizzazione, risorse o gestione. Da parte sua, il comitato generale dell’impresa di Adif ha diffuso un comunicato e una lettera in cui chiedeva il rispetto della forza lavoro e un’indagine rigorosa dell’incidente di Urda.
I blocchi di Renfe del 10 e del 12 novembre sono un’altra convocazione
L’accordo di Adif si aggiunge a un calendario che include già proteste alla Renfe. Semaf ha indetto due giornate di sciopero per il 10 e il 12 novembre: la prima sarà di fermate totali e la seconda, parziali, secondo quanto riferito da Europa Press.
Il sindacato dei macchinisti chiede il rispetto degli impegni di sicurezza sottoscritti a febbraio con Transportes, Renfe e Adif. Tra le loro richieste figurano procedure in caso di guasti e emergenze, la protezione del personale e soluzioni a carenze tecniche.
Renfe sostiene di aver adempiuto agli impegni che dipendevano dall’azienda e che le misure ancora in sospeso superano le sue competenze. Queste convocazioni di Semaf sono diverse dall’accordo raggiunto ora dal comitato di Adif per il giorno 17.
Orari e treni coinvolti, da definire
L’informazione iniziale di EFE non specifica la durata dello sciopero di Adif né la sua distribuzione per turni. Non riporta nemmeno i servizi minimi o un elenco dei percorsi interessati.
La portata dello sciopero per i passeggeri resta in sospeso in base alla convocazione formale e alle informazioni che comunicheranno le aziende ferroviarie sui loro servizi.