Il presidente della Città Autonoma di Ceuta, Juan Jesús Vivas, ha previsto di recarsi questo domenica a Madrid per partecipare a una manifestazione promossa dall'organizzazione ceutina "Mujeres Caballas", nella quale si chiederanno soluzioni per la situazione che attraversa la città quasi tre mesi dopo l'entrata massiva di oltre 80.000 migranti provenienti dal Marocco.
Fonti dell'Esecutivo ceutino consultate da Europa Press hanno segnalato che Vivas parteciperà alla marcia, che partirà alle 11.00 nella glorieta di Atocha e si concluderà davanti al Congresso dei Deputati, nella Plaza de las Cortes, dove è prevista la lettura di un manifesto.
"Mujeres Caballas", un'iniziativa cittadina avviata da un gruppo di donne di Ceuta, ha chiamato a mobilitarsi per esigere il ritorno alla "normalità" nella città, il rafforzamento della frontiera con più mezzi umani, materiali e tecnologici, la restituzione dei migranti che ancora permangono nel territorio ceutino, la riforma della Legge sull'Immigrazione e l'approvazione di un decreto legge con misure specifiche per Ceuta.
Le convocatrici spiegano che lo scopo della marcia, che culminerà con la lettura di un manifesto, è che la città recuperi la vita precedente al 30 luglio. A tal fine, insistono nel concedere un termine di 30 giorni alle diverse amministrazioni affinché mettano in atto le misure che reclamano.
Secondo le informazioni fornite da "Mujeres Caballas", sono già stati noleggiati dieci autobus con famiglie provenienti da Ceuta che viaggeranno a Madrid questo domenica, e sono stati organizzati anche spostamenti da altri punti della Spagna come Alicante, Málaga o Sevilla. Inoltre, l'organizzazione ha fatto un appello all'insieme della cittadinanza spagnola affinché si unisca a questa protesta.