L’assessora all’Ambiente e all’Energia, María González Corral, ha sottolineato questo mercoledì che Castilla y León non può limitarsi a essere uno spazio dedicato unicamente alla produzione elettrica e ha insistito sul fatto che la Comunità deve configurarsi anche come "territorio di trasformazione, consumo industriale e innovazione".
Ha inoltre avvertito che l’attuale saturazione delle reti elettriche "limita" l’insediamento di nuovi progetti industriali e di accumulo energetico, per cui ha nuovamente reclamato una pianificazione elettrica specifica che risponda in modo efficace alle esigenze di Castilla y León.
"Non basta produrre energia per il resto della Spagna, quell’energia deve servire anche ad attrarre imprese, generare occupazione industriale e creare ricchezza nel nostro territorio", ha ribadito la titolare dell’Ambiente e dell’Energia durante il suo intervento nella Commissione Economia e Finanze, seduta nella quale ha presentato il progetto di bilancio del suo dipartimento per il 2027, che riserva 71,2 milioni all’area dell’energia e delle miniere.
González Corral ha ribadito che "l’energia e le risorse minerarie devono diventare opportunità reali di occupazione, investimento e sviluppo per Castilla y León" e ha messo in valore la "posizione di leadership energetica" della Comunità, dove il 95 per cento della potenza installata proviene da fonti rinnovabili e si concentra intorno al 20 per cento della potenza rinnovabile nazionale.
Il bilancio di Ambiente e Energia assegna 38,9 milioni alle energie rinnovabili, con un riferimento speciale alla biomassa forestale, che l’assessora ha presentato come una scommessa strategica per il suo contributo al modello energetico, alla gestione forestale sostenibile e alla prevenzione degli incendi.
In questo ambito ha dettagliato che, attraverso la SOMACyL, sono stanziati 33 milioni per lo sviluppo e l’ampliamento delle reti di calore a León, Salamanca e Segovia, oltre al continuo miglioramento di quelle di Valladolid Oeste e Ponferrada. Parallelamente, si avanzerà nella messa in funzione dei centri logistici di biomassa di Castrocontrigo, Llamas de la Ribera e Almanza, nella provincia di León, e di Alar del Rey, a Palencia.
D’altro canto, l’EREN destinerà 5,8 milioni all’installazione di 40 nuovi impianti di autoconsumo fotovoltaico in edifici pubblici, tra cui ospedali, residenze, centri sanitari e istituti.
Per quanto riguarda l’efficienza energetica, si prevedono 25,5 milioni per diversi interventi, come il bando di due nuovi programmi dell’EREN che mobiliteranno 27,4 milioni destinati a edifici privati del settore terziario, così come a pmi e imprese industriali, con l’obiettivo di ridurre i consumi e rafforzare la loro competitività. È prevista anche la partecipazione a progetti di rinnovamento dell’illuminazione pubblica a Ponferrada e Las Navas del Marqués (Ávila), con un budget di 8,6 milioni.
La consigliera ha difeso inoltre la necessità di promuovere misure che consolidino "una miniera moderna e sostenibile" e ha anticipato che si sosterrà il Centro de Recursos Minerales Estratégicos y Sostenibilidad Transfronteriza promosso dall’Universidad de Salamanca a Fuentes de Oñoro (Salamanca), nella comarca di La Raya.
"Vogliamo che attragga investimenti e trattenga talenti nel mondo rurale", ha indicato la responsabile di Medio Ambiente, convinta che la localizzazione del Centro insieme al Portogallo rafforzerà la cooperazione transfrontaliera "e trasformerà La Raya in uno spazio di innovazione e miniera responsabile".
Allo stesso modo, ha annunciato il sostegno all’Instituto Nacional de Silicosis e il miglioramento delle attrezzature del Laboratorio Regional de Combustibles.
In parallelo, la Fundación Santa Bárbara disporrà di 3,45 milioni di euro per promuovere opportunità lavorative nelle aree minerarie di León e Palencia mediante programmi di formazione professionale per l’occupazione. Per il 2027 si prevedono azioni formative rivolte a 480 studenti. Saranno inoltre portate avanti due iniziative finanziate a carico del Fondo de Transición Justa: la Mina en Vivo, che riconvertirà le strutture della vecchia scuola lavoro di Laciana, e il progetto GENMIN, incentrato sulla ricerca sullo sfruttamento di vecchie attività minerarie come sistemi di accumulo di energie pulite.
"Castilla y León sta mantenendo gli impegni, e lo fa con i fatti", ha concluso González Corral, sottolineando che quella leadership energetica deve tradursi in opportunità tangibili per l’insieme del territorio.