La consigliera della Mobilità, Trasformazione Digitale e Intelligenza Artificiale della Giunta di Castiglia e León, Cristina Sanchidrián, ha nuovamente definito la variante di Guardo (Palencia) come un'azione "strategica", mentre ha precisato che la proposta presentata includeva un incremento dei costi del 45 percento, un aumento che la Consigliera non poteva assumere "dal punto di vista legale né dal punto di vista economico".
Durante il suo intervento nel Plenario delle Corti di Castiglia e León, in risposta al procuratore socialista Miguel Ángel Blanco, Sanchidrián ha sottolineato che l'infrastruttura ha "vocazione di continuità" e l'ha inquadrata come "un impegno di legislatura" che richiede di affrontare i lavori "con rigore, responsabilità e tutte le garanzie di sicurezza", dato che si tratta di un'opera con una "complessità tecnica straordinaria".
La titolare della Mobilità ha spiegato altresì che è imprescindibile completare la liquidazione e la rescissione del contratto precedente per poter aggiornare il progetto e, da lì, tornare a mettere a gara l'esecuzione della variante.
Nel suo intervento, il parlamentare socialista Miguel Ángel Blanco ha messo l'accento sui successivi ritardi che questa infrastruttura ha accumulato sin dalla redazione iniziale del progetto nel 2007 e ha richiesto una data concreta per la conclusione della strada che collega la CL-626 con la CL-615.
Blanco ha inoltre censurato il taglio nella dotazione prevista per il progetto di esecuzione nei prossimi bilanci autonomici e ha accusato l'Esecutivo regionale di lasciare gli abitanti di Guardo e di tutta la comarca "abbandonati al loro destino", sopportando deficit sia nelle comunicazioni viarie che nei servizi pubblici essenziali.
Per questo motivo, ha insistito che la Consigliera continua "lavorando, investendo e prendendo decisioni" di fronte a coloro che, a suo avviso, utilizzano le difficoltà tecniche dell'infrastruttura come argomento nella conflittualità politica.