Bruxelles ribadisce che non riconosce il patto marittimo tra Libia e Turchia dopo la sua ratifica

La Commissione Europea sostiene che il memorandum marittimo Turchia-Libia è nullo e riafferma il suo sostegno a Grecia e Cipro dopo la ratifica nell'est libico.

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La presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, ha reiterato questo martedì che l'Unione Europea mantiene il suo rifiuto di riconoscere il memorandum di intesa sulla delimitazione marittima firmato nel 2019 tra la Turchia e il Governo libico riconosciuto a livello internazionale, dopo che questo accordo è stato ratificato nella stessa giornata dall'autorità parallela dell'est della Libia attraverso il suo Parlamento.

"Ci rammarichiamo profondamente per la ratifica oggi da parte del Parlamento libico del cosiddetto Memorandum di Intesa tra Libia e Turchia sulla delimitazione delle giurisdizioni marittime nel mare Mediterraneo", ha dichiarato Von der Leyen.

Per le istituzioni insediate nell'est del paese nordafricano, questo passo rappresenta un gesto di avvicinamento di grande portata verso la Turchia, alla quale da anni chiedono di riconoscerli come pezzo politico chiave nel tavolo libico.

Negli ultimi mesi, Ankara ha rafforzato i suoi legami con l'uomo forte dell'est della Libia, Jalifa Haftar, e in particolare con suo figlio Sadam, comandante delle forze orientali e una "stella emergente" all'interno del tessuto di potere di questa amministrazione.

La validazione parlamentare del memorandum ha provocato una reazione immediata in Grecia. Il Ministero degli Esteri ellenico ha già denunciato una "decisione parlamentare unilaterale e priva di fondamento giuridico" basata su quello che considera un errore di partenza: la stessa esistenza dell'accordo, dato che "Turchia e Libia non hanno coste opposte né adiacenti che giustifichino la delimitazione di zone marittime".

Atene si sente particolarmente danneggiata perché la sua rivendicazione marittima collide frontalmente con la posizione di Ankara, soprattutto per quanto riguarda le acque situate a sud dell'isola di Creta.

Von der Leyen ha sottolineato che la posizione dell'UE su questa questione è stata fissata chiaramente dal Consiglio Europeo nel 2019 e rimane la stessa: il Memorandum di Intesa Turchia-Libia del 2019 "viola i diritti sovrani di Stati terzi, non rispetta il Diritto del Mare e non può produrre alcuna conseguenza giuridica per Stati terzi"; pertanto è "nullo e invalido".

La responsabile comunitaria conclude riaffermando "la solidarietà dell'UE con Grecia e Cipro" e ribadisce "la ben nota opposizione dell'UE contro qualsiasi tipo di ingerenza straniera in Libia".