L'exconsigliere della Cultura della Generalitat Lluís Puig (Junts) prevede di tornare questo mercoledì in Catalogna, dopo aver trascorso 9 anni fuori dalla Spagna a causa del 1-O, e di partecipare giovedì al plenaria del Parlament, secondo quanto indicato da fonti consultate da Europa Press.
Il suo ritorno avviene dopo che il giudice Pablo Llarena ha deciso di revocare in modo definitivo l'ordine di arresto che pendeva su di lui, così come sull'ex presidente della Generalitat e leader di Junts, Carles Puigdemont, e sull'ex consigliere ed eurodeputato eletto di Junts Toni Comín.
Atto a Terrassa e presenza nel Parlament
Secondo le previsioni, la prima cosa che farà Puig questo mercoledì sarà recarsi nella sua città, Terrassa (Barcellona), dove parteciperà a un atto di fronte al municipio. Per giovedì, la sua intenzione è di essere presente nel Parlament, che celebra un plenaria da questo martedì fino a giovedì.
Puig occupa un seggio nella Camera catalana da giugno 2024, ma fino ad ora poteva partecipare alle votazioni solo tramite voto delegato. Con la revoca dell'ordine di arresto, potrà intervenire e votare in modo presenziale nelle sessioni plenari.
Visite discrete precedenti e ritorno prima di Comín e Puigdemont
Anche se ora formalizza il suo ritorno, l'ex consigliere ha spiegato recentemente che durante questi 9 anni all'estero era già stato in Catalogna in diverse occasioni dopo il 1-O, e ha assicurato di aver messo piede "terre del Ripollès, la Garrotxa e l'Empordà, ma in modo discreto".
Con questo movimento, Puig anticipa il ritorno in Catalogna a Comín, che prevede di farlo giovedì quando viaggerà a Madrid per rispettare la Costituzione e così poter assumere il suo seggio come eurodeputato, e anche a Puigdemont, il cui ritorno è previsto dopo le elezioni generali del 29 novembre.