La Comunità di Madrid sta analizzando di introdurre cambiamenti nella sua Legge di Finanza al fine di rafforzare la sicurezza giuridica nell'elaborazione dei Bilanci autonomici quando il Congresso non convalida gli obiettivi di stabilità, scenario che si è ripetuto durante tutta l'attuale Legislatura.
Così lo ha esposto il direttore generale dei Bilanci, Gregorio Moreno, durante la sua comparsa nella Commissione dei Bilanci e Finanza dell'Assemblea di Madrid. Lì ha dettagliato che l'Esecutivo regionale studia una riforma normativa per fissare con chiarezza come deve procedere l'Amministrazione autonoma nel caso in cui non si completino le procedure previste dalla Legge di Stabilità.
"Stiamo considerando la possibilità di una modifica della Legge di Finanza per questa situazione anomala", ha indicato Moreno, che ha sottolineato la convenienza di incorporare "alcune garanzie, qualche certezza, qualche elemento di sicurezza giuridica".
Il responsabile dei Bilanci ha puntualizzato che la proposta si trova ancora in fase di studio e ha subordinato il suo sviluppo definitivo al fatto che vada avanti. "A breve conosceremo, se dovesse prosperare, quale sarà la sua regolamentazione nell'approvazione del progetto", ha segnalato davanti ai deputati autonomici.
Moreno ha negato che la Comunità disponga di tutti i dati imprescindibili per fissare e dibattere il tetto di spesa entro i termini legali. Ha ricordato che il calcolo del limite di spesa si basa soprattutto sulla previsione delle entrate tributarie e sul margine di indebitamento disponibile.
Per quanto riguarda le entrate, ha dettagliato che le Consegnate a Conto rappresentano tra il 70% e il 75% del totale, a seconda dell'esercizio, e che quest'anno la comunicazione ufficiale alla Comunità non si è prodotta fino ai giorni 30 o 31 di luglio.
A suo avviso, quel calendario rende inviable preparare, approvare e inviare il tetto di spesa prima del 1° agosto, data che la Legge di Stabilità fissa come limite per informare il Consiglio di Politica Fiscale e Finanziaria.
Obiettivi senza approvazione definitiva
Per quanto riguarda il debito, Moreno ha rimarcato che attualmente non esistono obiettivi di stabilità e di indebitamento con approvazione definitiva. Ha ricordato che le proposte del Governo centrale vengono elevate al Consiglio di Politica Fiscale e Finanziaria e successivamente vengono approvate nel Consiglio dei Ministri, ma che in due occasioni le Corti Generali le hanno bocciate.
Ha indicato anche che i rapporti del Ministero delle Finanze sul grado di conformità agli obiettivi non si pronunciano su quello di stabilità, precisamente perché non è approvato, neanche in forma individualizzata per ogni comunità autonoma.
"Se non sappiamo se possiamo indebitarsi, in quanto ci possiamo indebitare, è logicamente difficile elaborare un tetto di spesa", ha ribadito, alludendo all'incertezza che affronta la pianificazione di bilancio madrilena.