Ametic, la confederazione dell'industria digitale in Spagna, ha conferito il Premio per la promozione della digitalizzazione 2026 al Ministero della Presidenza, Giustizia e Relazioni con le Corti per il suo ruolo chiave nella trasformazione digitale della Giustizia.
L'associazione ha voluto riconoscere i progressi nella modernizzazione integrale dell'Amministrazione della Giustizia grazie alla digitalizzazione dei procedimenti, all'incorporazione di soluzioni di automazione e intelligenza artificiale (IA) o alla consolidazione del fascicolo giudiziario elettronico.
Allo stesso tempo, ha messo in valore la capacità del Ministero di articolare un modello esemplare di collaborazione pubblico-privata e di rafforzare una trasformazione digitale con impatto tangibile e allineata con le sfide attuali e future del sistema giudiziario.
Il segretario di Stato per la Giustizia, Manuel Olmedo, ha ritirato il premio questo lunedì a Santander durante la 40ª edizione dell'"Incontro dell'Economia Digitale e delle Telecomunicazioni" di Ametic.
Nella sua intervento, Olmedo ha ricordato che la digitalizzazione è il motore della maggiore trasformazione della Giustizia in decenni, che include un nuovo quadro organizzativo più moderno ed efficiente e riforme processuali per ridurre il tempo di risposta del sistema.
Ha anche sottolineato che questo salto nella digitalizzazione, riconosciuto a livello internazionale, è stato possibile grazie all'ottenimento di 410 Meuro provenienti dai fondi NextGeneration, all'abilitazione di un budget annuale di oltre 140 Meuro e alla collaborazione con altre amministrazioni e con l'industria.
Il grande traguardo in questo processo di digitalizzazione è l'approvazione del Real Decreto-Ley 6/2023, che ha stabilito un modello di Giustizia basato su fascicoli elettronici, interoperabilità, dati e comunicazioni telematiche e ha aperto le porte all'incorporazione dell'intelligenza artificiale e dell'automazione.
Questo impegno deciso del Governo di Spagna ha ricevuto il riconoscimento dell'Unione Europea, che sia nel EU Justice Scoreboard 2026 che nel Rapporto sullo Stato di Diritto del 2026, ha valutato il nostro paese come uno dei più avanzati in questo campo in tutta l'Unione.
IA e robotizzazione al servizio della Giustizia
Tra le soluzioni di digitalizzazione promosse dal Ministero, spiccano quelle basate su intelligenza artificiale e robotizzazione, che permettono di automatizzare compiti ripetitivi e di scarso valore, in modo che giudici, pubblici ministeri, avvocati e altri professionisti possano dedicare più tempo a quelle funzioni che richiedono criterio giuridico e attenzione personalizzata.
Un esempio è l'automazione di parte della trattazione dei procedimenti giudiziari di richiesta di debiti.
Grazie a questa tecnologia, il sistema ha già automatizzato 350.000 compiti amministrativi, accelerando la gestione dei procedimenti per un importo superiore a 700 milioni di euro.
L'applicazione dell'intelligenza artificiale, da parte sua, sta permettendo di classificare automaticamente documenti giudiziari, estrarre le informazioni più rilevanti dai fascicoli, generare riassunti, anonimizzare dati personali per proteggere la privacy, trascrivere registrazioni audio o video, o facilitare traduzioni automatiche durante l'assistenza ai cittadini.
Il Ministero dispone anche di altre soluzioni tecnologiche come Carpeta Justicia, piattaforma online che permette di consultare risoluzioni o verificare lo stato dei fascicoli giudiziari; LexNet, lo strumento di comunicazione elettronica tra tribunali e operatori giuridici; DICIREG, che permette di trattare i fascicoli del Registro Civile via online; o l'Hub di Interoperabilità, che consente l'invio di fascicoli giudiziari elettronici tra diversi organi giudiziari.