Corpo vede fattibile aumentare le pensioni a dicembre e approvare il SMI prima delle elezioni

Carlos Cuerpo vede possibile aggiornare le pensioni a dicembre e chiudere l'aumento del SMI prima del 29 novembre nonostante il Governo sia in funzioni.

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Il vicepresidente primo e ministro dell'Economia, Commercio e Impresa, Carlos Cuerpo, considera possibile che l'Esecutivo dia il via libera a dicembre al Real Decreto-legge di aggiornamento delle pensioni secondo l'IPC, anche se il Governo è in carica dopo le elezioni del 29 novembre. Allo stesso tempo, ha mostrato la sua fiducia che l'aumento del Salario Minimo Interprofessionale (SMI) venga approvato prima della data delle urne.

In un'intervista su TVE, raccolta da Europa Press, il responsabile dell'Economia ha lanciato un "messaggio di tranquillità" ai più di nove milioni e mezzo di pensionati, sottolineando che la rivalutazione annuale è blindata dalla legge. Ha ricordato inoltre che l'incremento si calcola in base all'IPC accumulato dei dodici mesi precedenti a novembre.

Poiché il dato anticipato di inflazione di novembre sarà conosciuto venerdì 27 novembre, appena due giorni prima delle elezioni, Cuerpo ha ammesso che "le date non giocano a favore" per poter portare l'aumento al Consiglio dei Ministri prima delle elezioni.

Tuttavia, ha insistito sul fatto che la volontà del Governo è approvare la norma nella prima opportunità disponibile durante dicembre, anche se l'Esecutivo continua in carica. A suo avviso, l'aggiornamento delle pensioni si inserisce "perfettamente" nei presupposti di urgente necessità e interesse generale che giustificano l'utilizzo del Real Decreto-legge da parte di un Governo in carica.

"Quell'aggiornamento si farà. Il Real Decreto-legge di aggiornamento può andare la settimana dopo o due giorni dopo le elezioni, perché ancora, anche se si è in carica, può operarsi quel Real Decreto-legge e può essere approvato dalla Deputazione Permanente (del Congresso)", ha spiegato Cuerpo, sottolineando che non si tratta di una questione legata alla campagna elettorale, ma di offrire certezza ai pensionati.

Aumento del SMI: obiettivo, approvarlo prima del 29 novembre

In relazione all'incremento del Salario Minimo Interprofessionale, Cuerpo ha precisato che il calendario dipenderà dalle conclusioni della commissione di esperti incaricata di formulare una proposta.

In ogni caso, il vicepresidente primo ha difeso la convenienza di chiudere e comunicare l'aumento del SMI prima delle elezioni del 29 novembre per "ridurre l'incertezza" tra coloro che percepiscono questo salario, specialmente considerando il tempo che richiederà dopo la costituzione delle nuove Corti e la formazione del prossimo Governo, prevista verso la fine dell'anno o all'inizio del 2027.

Cuerpo ha messo in valore che il SMI ha registrato un aumento accumulato del 66% negli ultimi anni fino a situarsi intorno al 60% del salario medio, in linea con le raccomandazioni dell'Unione Europea. Ha reiterato, inoltre, che le prossime revisioni dovranno assicurare che il salario minimo mantenga il suo potere d'acquisto.

Risposta alle critiche del PP sul sistema pubblico di pensioni

Durante l'intervista, il ministro dell'Economia ha respinto con durezza le parole della portavoce parlamentare del PP, Ester Muñoz, che ha affermato che l'attuale sistema pubblico di pensioni "non funziona e sta per esplodere".

A giudizio di Cuerpo, queste manifestazioni sono "allarmistiche e infondate" e hanno come obiettivo alimentare l'incertezza tra i cittadini.

"Ci stiamo abituando a questo tipo di messaggi allarmistici che pretendono di generare una sensazione di incertezza nella popolazione e che poi i dati si ostinano a negare", ha sottolineato Cuerpo, facendo riferimento a critiche simili dell'opposizione in passato sul crescita economica, la riforma del lavoro o la soluzione iberica.

Il titolare dell'Economia ha difeso la viabilità del sistema pubblico di pensioni sostenuto dalle misure approvate nella riforma del 2021, come l'avvicinamento dell'età effettiva di pensionamento a 65 anni o l'aumento delle entrate tramite contributi alla Sicurezza Sociale, progettate per assorbire il picco di pensionamenti della generazione del 'baby boom' in vista del 2050.

Il ministro ha concluso denunciando l'"assenza di trasparenza e il vuoto di soluzioni" del PP, dopo aver suggerito che, dietro a questa controversia sul futuro delle pensioni, "sottende un modello diverso" rispetto al sistema pubblico che difende il Governo.