La Federazione Spagnola delle Associazioni dei Corpi Superiori dell'Amministrazione Civile dello Stato (Fedeca), che integra 46 associazioni, ha proposto questo giovedì che le buste paga dei dipendenti pubblici includano un complemento specifico legato al costo della vita nella città in cui sono destinati.
Durante la celebrazione del suo I Congresso, la federazione ha sottolineato che la mancanza di risorse economiche per cambiare residenza non può frenare la progressione professionale né impedire che l'Amministrazione disponga dei profili richiesti in ogni posto.
La presidente di Fedeca, Ana Ercoreca de la Cruz, ha dettagliato che i prezzi elevati degli affitti in grandi città come Madrid o Barcellona, sommati ai carichi familiari o alla necessità di mantenere un'abitazione nel luogo di origine, stanno disincentivando molti professionisti qualificati ad accettare determinate destinazioni.
L'organizzazione propone che queste differenze nel costo della vita si riflettano nei complementi salariali mediante formule adattate alle caratteristiche di ciascuna posizione, senza aver ancora fissato un importo concreto né un modello unico di applicazione.
La federazione sostiene che progredire o ascendere nella carriera amministrativa non può tradursi in una diminuzione economica per il funzionario, e collega questa richiesta con l'urgenza di configurare un percorso professionale, sia orizzontale che verticale, che risulti realmente attraente.
Inoltre, Fedeca ha richiesto di rivedere al rialzo le indennità per motivi di servizio e le diete, affinché gli spostamenti lavorativi o la partecipazione ad attività formative non comportino per i dipendenti pubblici spese che, a loro avviso, dovrebbero essere completamente coperte.
In materia retributiva, l'aggregazione reclama che l'evoluzione dei salari tenga conto dell'inflazione reale, dopo aver denunciato che gli aumenti concordati non sono sufficienti per mantenere il potere d'acquisto. Tra le sue principali richieste figura anche il recupero integrale delle somme tagliate nei pagamenti straordinari.
Fedeca ha fatto pervenire queste proposte ai vari gruppi politici tramite lettere inviate insieme alla piattaforma che condivide con organizzazioni di poliziotti, ispettori dell'istruzione e funzionari delle carceri, nel quadro delle iniziative presentate durante il suo Congresso.