Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera questo martedì a un decreto legge che prevede un sussidio diretto di 45,3 milioni di euro per la città autonoma di Ceuta, insieme ad altre misure di stabilità finanziaria, con l'obiettivo di affrontare le spese straordinarie derivanti dalla crisi migratoria iniziata il 30 luglio scorso.
Il ministro delle Finanze, Arcadi España, ha precisato nella conferenza stampa successiva al Consiglio dei Ministri che l'importo di 45,3 milioni di euro risponde a un accordo concreto, frutto delle conversazioni tra il suo Dipartimento e l'Esecutivo ceutino, al fine di garantire la stabilità e la sufficienza finanziaria in questo "momento complesso".
Il sussidio diretto, per un totale di 45,32 milioni di euro, si articola in due blocchi: 40,6 milioni di euro destinati a coprire spese correnti e 4,6 milioni di euro per investimenti e altre spese di capitale. "Servono per finanziare servizi essenziali che la città fornisce in materia di ambiente, servizi sociali, salute pubblica, istruzione, sicurezza, protezione civile, approvvigionamenti, mercati o pescherie", ha sottolineato il responsabile delle Finanze.
Il decreto legge incorpora, inoltre, un trattamento specifico per le spese straordinarie sostenute dalla città autonoma a seguito della crisi, mediante una contabilizzazione separata delle spese ordinarie con l'obiettivo di mantenerle chiaramente identificate.
Inoltre, la norma esonera Ceuta dall'obbligo di elaborare un piano economico finanziario nel 2026 o 2027 se, a causa di questi esborsi eccezionali, incorre in qualche inadempimento degli obiettivi di stabilità di bilancio o della regola di spesa.
"Pertanto, con queste misure concordate si garantisce la stabilità finanziaria in questi mesi e potranno affrontare senza alcuna difficoltà tutte le spese che hanno sostenuto e che stanno sostenendo in questo momento", ha sostenuto il titolare delle Finanze.
Trattamento di aiuti diretti e rafforzamento per l'impianto di dissalazione
Il ministro ha informato anche che, fino a questa mattina, sono state registrate 1.909 domande per gli aiuti diretti approvati dall'Esecutivo alcune settimane fa, di cui 1.383 corrispondono a persone fisiche, per la maggior parte autonomi, e 526 a persone giuridiche, principalmente pmi.
Del insieme delle richieste, 1.020 sono già state accordate e l'Agenzia delle Entrate ha avviato il pagamento, per un importo globale di 9 milioni di euro. "Approssimativamente già il 50% delle richieste sono già state elaborate, autorizzate e stanno entrando nei conti correnti in questi giorni", ha sottolineato il ministro.
Inoltre, ha evidenziato che, su richiesta del Governo della città, è stato incrementato di 2 milioni di euro il contributo che riceve Ceuta dal Ministero delle Finanze per coprire il funzionamento della dissalatrice, come ha approvato anche un recente Consiglio dei Ministri.