L'autorità britannica apre indagini su Virgin Atlantic e Trainline per possibili sovrapprezzi nascosti nei loro prezzi

La CMA britannica indaga su Virgin Atlantic e Trainline per possibili sovraccarichi obbligatori nascosti nei prezzi mostrati ai clienti.

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L'Autorità della Concorrenza e dei Mercati del Regno Unito (CMA, per le sue sigle in inglese) ha comunicato l'apertura di due procedimenti contro Virgin Atlantic e Trainline per un presunto occultamento di costi obbligatori che, secondo l'ente, dovrebbero figurare nei prezzi mostrati ai clienti al momento della prenotazione di biglietti o pacchetti vacanzieri.

Questo movimento si inquadra in un'offensiva più ampia del regolatore contro le pratiche di prezzi ingannevoli, in particolare quelle in cui i sovrapprezzi imprescindibili sono separati dall'importo annunciato all'inizio o vengono aggiunti successivamente durante il processo di acquisto, una strategia conosciuta come "prezzi scalati".

Come ha sottolineato in un comunicato, questo tipo di pratiche può anche distorcere la concorrenza tra le aziende, poiché "un'azienda che utilizza prezzi scalati può sembrare falsamente più economica di un concorrente e attrarre più clienti".

Focus sulle tariffe di Trainline

Nel caso di Trainline, la CMA analizza se tutte le tariffe obbligatorie siano state incorporate correttamente agli importi mostrati agli utenti che acquistano in anticipo biglietti di treno e autobus tramite la sua applicazione e il suo sito web.

Per i percorsi in treno, il regolatore britannico ha rilevato operazioni con costi aggiuntivi che variavano da 0,59 a 2,79 sterline. Per quanto riguarda le prenotazioni di autobus, la tassa di gestione ammontava a 1,50 sterline. Secondo la CMA, questi importi possono rappresentare un costo rilevante per coloro che viaggiano frequentemente.

Revisione dei pacchetti di Virgin Atlantic

In parallelo, l'indagine su Virgin Atlantic si concentrerà a verificare se le tasse turistiche obbligatorie e le imposte locali siano state incorporate nei prezzi finali dei pacchetti vacanzieri offerti dalla compagnia aerea. "Queste tasse variano, ma possono costare centinaia di sterline e aumentare significativamente il prezzo delle vacanze", ha puntualizzato l'autorità della Concorrenza britannica.

Entrambe le indagini partono con una fase iniziale di raccolta di dati e prove che si protrarrà, in linea di principio, fino a gennaio 2027. La CMA sottolinea che si trova nelle prime fasi dell'analisi e che non ha ancora raggiunto alcuna conclusione su se le aziende abbiano violato o meno la normativa.

Nel caso in cui, al termine del processo, l'organismo determini che si è verificata una violazione della legislazione sulla protezione dei consumatori, potrebbe imporre sanzioni economiche e obbligare le aziende a effettuare rimborsi agli interessati.

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