I ministri dell’Economia e delle Finanze della zona euro (Eurogruppo) hanno previsto di analizzare questo lunedì a Bruxelles le candidature dello spagnolo Pablo Hernández de Cos e del neerlandese Klaas Knot per succedere a Christine Lagarde alla guida della Banca Centrale Europea (BCE). La riunione servirà ad avviare i colloqui sulla ripartizione degli appoggi prima che i leader dell’UE stabiliscano chi assumerà infine la presidenza.
L’incontro avviene dopo che lo scorso venerdì si è concluso il termine per presentare le candidature e si è confermato che l’ex governatore della Banca di Spagna e l’ex responsabile della banca centrale neerlandese sono i due unici candidati a dirigere l’istituzione. In questa prima presa di contatto, i ministri si limiteranno a uno scambio iniziale di impressioni sul processo di selezione, senza che sia previsto adottare decisioni formali.
L’intenzione è che i capi di Stato e di Governo dell’Unione Europea raggiungano un accordo politico al vertice del 26 e 27 novembre, in modo che si possano completare in seguito le procedure formali e concludere la nomina prima della fine dell’anno. Si punta così a garantire il passaggio di consegne a Lagarde, che il 29 ottobre scorso ha annunciato la sua intenzione di lasciare l’incarico entro il 7 febbraio 2027.
La scelta si inserisce in un rinnovo più ampio della dirigenza della BCE, motivato dall’uscita anticipata di Isabel Schnabel a gennaio e dalla conclusione del mandato dell’economista capo dell’istituzione, Philip Lane, a maggio. Come ha spiegato un alto funzionario europeo, i governi potrebbero negoziare congiuntamente la ripartizione di questi tre incarichi se ritengono che ciò faciliti il raggiungimento di un impegno globale.
Parallelamente a questo processo, l’Eurogruppo esaminerà anche la situazione economica della zona euro, con particolare attenzione all’impatto del caro-energia sull’inflazione e sulla crescita, in un momento in cui la Commissione Europea sta ultimando le sue previsioni economiche autunnali.
Nella riunione dell’Ecofin, i ministri dei Ventisette cercheranno di raggiungere un accordo politico sulla riforma della fiscalità del tabacco. La proposta prevede di innalzare le aliquote minime delle imposte speciali in tutta l’UE e di estenderne l’ambito a nuovi prodotti del tabacco e della nicotina, al fine di aggiornare norme che il Consiglio considera obsolete e di adeguarle alle nuove forme di consumo.
Il resto dell’agenda includerà un dibattito sull’efficienza della spesa per la difesa con il segretario generale della NATO, Mark Rutte, nonché il monitoraggio dei negoziati sull’euro digitale e una revisione della situazione del settore bancario. I ministri affronteranno inoltre le conseguenze economiche della guerra in Ucraina, l’attuazione dei fondi di ripresa e la semplificazione del quadro normativo.