Il Ibex 35 della Borsa di Madrid ha iniziato la giornata di questo martedì con un calo dello 0,22%, che lo ha portato ad aprire a 19.977,9 punti e a perdere di nuovo il riferimento psicologico dei 20.000 punti, dopo che lunedì si era concluso con un leggero ribasso dello 0,1%, a 20.020 punti.
Gli investitori continuano a prestare molta attenzione all'escalation di tensione in Medio Oriente dopo i recenti attacchi incrociati tra Stati Uniti (USA) e Iran, un contesto che continua a esercitare pressione al rialzo sui prezzi del petrolio.
In questo scenario, il barile di Brent, riferimento per l'Europa, viene già negoziato sopra i 98 dollari.
In ambito diplomatico, il Ministero degli Esteri dell'Iran ha accusato il governo canadese di cadere nella "sottomissione all'intimidazione" degli USA, in piena disputa commerciale tra Washington e Ottawa, dopo che la ministra degli Esteri canadese ha criticato quelle che ha definito "attività destabilizzanti", facendo riferimento a "minacce a navi che tentano di transitare per lo stretto di Hormuz", al programma nucleare iraniano e al suo sostegno a "gruppi regionali affiliati" in Medio Oriente.
"Proprio lo stesso giorno in cui il presidente degli USA (Donald Trump), in un flagrante disprezzo per la sovranità e l'indipendenza del Canada, ha descritto l'intero paese come parte degli USA, i ministri degli Esteri e delle Finanze del Canada hanno deciso di continuare a cedere di fronte al loro aggressivo vicino, questa volta rivolgendosi all'Iran con una dichiarazione che distorce tutti i fatti sulla situazione nella nostra regione", ha affermato sui social il portavoce degli Esteri iraniano, Esmaeil Baqaei.
Con l'aumento delle tensioni geopolitiche, il prezzo del Brent avanzava dell'1,8% all'apertura delle piazze europee, fino a 98,7 dollari al barile, mentre il West Texas Intermediate (WTI), riferimento negli USA, saliva del 2,9%, fino a 94,1 dollari.
In ambito macroeconomico, prima dell'apertura dei mercati sono stati pubblicati i dati del PIL del Giappone, che ha registrato una crescita dello 0,4% nel secondo trimestre dell'anno, un decimo in meno rispetto al periodo precedente, ma anche un decimo sopra le previsioni di metà agosto.
In Spagna, il Tesoro Pubblico prevede di collocare questo martedì tra 2.000 milioni e 3.000 milioni di euro in lettere a tre e nove mesi.
Nel settore corporate, è stato annunciato, anche prima dell'apertura, che Indra, Alpha Impulsion, CT Ingenieros e Mecano ID hanno costituito l'alleanza europea "2030+" con l'obiettivo di promuovere "Garnet", un nuovo motore razzo progettato per la prossima generazione di microlanciatori europei.
D'altra parte, Squirrel Media ha presentato i suoi risultati del primo semestre dell'anno, in cui ha ottenuto un profitto di 8,23 milioni di euro, un 38,6% superiore rispetto allo stesso periodo del 2025, e ha ratificato le sue previsioni per l'intero esercizio.
Nei primi minuti di negoziazione alla Borsa di Madrid, all'interno dell'Ibex 35 spiccavano i rialzi di Repsol (+0,6%), Amadeus (+0,4%), Logista (+0,23%), Telefónica (+0,22%) e Acerinox (+0,1%).
Dal lato dei ribassi, le maggiori cadute iniziali erano per Merlin (-2,22%), ACS (-0,9%), Acciona Energía (-0,7%) e Inditex (-0,5%).
Le principali piazze europee iniziavano anche la sessione in rosso: Parigi e Milano scendevano dello 0,2% all'apertura, mentre Francoforte e Londra lo facevano dello 0,1%.
Nel mercato dei cambi, l'euro si indeboliva rispetto al dollaro, fino a situarsi a un tasso di cambio di 1,162 "biglietti verdi". Nel reddito fisso, il rendimento del bond spagnolo a dieci anni scendeva fino al 3,82%.