L’Ibex 35 schizza in rialzo del 2,69% dopo la vittoria democratica alle elezioni di midterm negli Stati Uniti

L’Ibex 35 sale del 2,69% dopo la vittoria democratica nelle midterms, con slancio globale nelle Borse e nuovi massimi occupazionali in Spagna.

fotonoticia 20261104120551 1920

fotonoticia 20261104120551 1920

Aggiungi DEMOCRAT su Google

Chiedi a FREN

Pubblicato

3 minuti

I più letti

Elecciones 29N · Encuestas

La media de las encuestas

Media a 4 de noviembre de 2026 · 15 institutos

  • PP31,0 %
  • PSOE26,3 %
  • Vox19,5 %
  • Frente Amplio6,5 %
  • ERC2,5 %
  • Podemos2,2 %
  • SALF2,2 %
01020304050ene 2024jul 2024ene 2025jul 2025ene 2026jul 2026

Media del último estudio de cada instituto en 30 días y su evolución semanal desde el 23J. Partidos con al menos un 2 %.

Todas las encuestas

Elecciones generales del 29 de noviembre · Demócrata

L’Ibex 35 registrava a metà seduta di questo mercoledì un rialzo del 2,69%, posizionandosi a 19.314 punti, in una giornata condizionata dalla vittoria del Partito Democratico nelle elezioni di midterm negli Stati Uniti, che gli ha consentito di ottenere il controllo completo del Congresso.

Il membro del Comitato di Investimento di Carmignac, Kevin Thozet, spiega che la seconda metà della presidenza negli Stati Uniti, segnata da un governo diviso, "non è necessariamente una cattiva notizia" per i mercati azionari, poiché, storicamente, "le Borse hanno registrato un andamento relativamente favorevole in questo tipo di situazioni".

"La prospettiva di accordi di bilancio bipartisan dovrebbe fornire un impulso fiscale positivo, con possibili negoziazioni tra l’aumento della spesa militare, da un lato, e le misure volte a evitare una crisi sociale, dall’altro, in un momento in cui milioni di statunitensi stanno perdendo progressivamente la copertura sanitaria", osserva.

Dati macroeconomici sull’impiego in Spagna

Sul fronte macroeconomico, e in base ai dati diffusi dal Ministero del Lavoro e dell’Economia Sociale, la disoccupazione registrata presso gli uffici dei servizi pubblici per l’impiego è aumentata di 43.128 persone ad ottobre rispetto a settembre (+1,8%), dovuto principalmente all’andamento del settore servizi, che ha inserito quasi 27.000 disoccupati dopo la chiusura della campagna turistica estiva.

A sua volta, il Ministero dell’Inclusione, della Sicurezza Sociale e delle Migrazioni ha segnalato che la Sicurezza Sociale ha aggiunto in media 186.612 iscritti ad ottobre rispetto al mese precedente (+0,8%), il maggiore incremento in un mese di ottobre di tutta la serie storica, sostenuto dall’avvio dell’anno scolastico e dal processo di regolarizzazione dei migranti. Così, alla fine del mese, il numero medio di occupati ha raggiunto un massimo storico di 22.624.165 contribuenti.

Risultati aziendali e operato della CNMC

Sul piano societario, Prosegur ha comunicato, prima dell’apertura del mercato, di aver ottenuto un utile netto di 87 milioni di euro tra gennaio e settembre, il che implica un aumento del 5,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

D’altra parte, Cirsa ha chiuso i primi nove mesi dell’esercizio con un utile netto di 128,3 milioni di euro, che rappresenta un avanzamento del 73,6% rispetto allo stesso periodo di un anno fa, ossia 1,7 volte di più.

Parallelamente, la Commissione Nazionale dei Mercati e della Concorrenza (CNMC) ha indicato che sta analizzando possibili comportamenti anticoncorrenziali nei mercati energetici spagnoli, basati su un eventuale chiusura discriminatoria del mercato che limiterebbe la capacità di azione di altri operatori.

Comportamento dei valori dell'Ibex e di altre Borse

In Borsa spagnola, i titoli più in evidenza nella seduta di metà giornata erano Banco Santander (+4,83%), Solaria (+4,67%), BBVA (+4,28%), ArcelorMittal (+4,21%) e CaixaBank (+3,96%). Sul fronte dei ribassi, solo tre società si muovevano in negativo: Indra (-3,62%), ACS (-1,03%) e Grifols (-0,27%).

Nel mercato delle materie prime, il barile di petrolio Brent, riferimento in Europa, arretrava dell'1,38% nella seduta di metà giornata delle Borse europee, fino a 102,17 dollari, mentre il West Texas Intermediate (WTI), riferimento negli Stati Uniti, cedeva lo 0,88%, fino a 95,24 dollari per barile.

Il resto delle grandi piazze europee mostrava anch'esso progressi a metà giornata: l'indice britannico FTSE 100 guadagnava lo 0,96%, il Cac 40 di Parigi l'1,33%, il Dax di Francoforte l'1,39%, il FTSE MIB di Milano il 2,11% e l'Euro Stoxx 50 l'1,62%.

Debito, valute e premio di rischio

Nel reddito fisso, il rendimento del titolo di Stato spagnolo a 10 anni scendeva al 3,892%, dal 3,930% della chiusura di martedì, di modo che il premio di rischio si collocava a 59,02 punti base.

Nel mercato valutario, l'euro si apprezzava dello 0,47% rispetto al dollaro, fino a essere scambiato sui mercati a 1,1246 "biglietti verdi".