La CNMC registra più di 13.500 alias prima del blocco obbligatorio di SMS del 15 settembre

La CNMC supera i 13.500 alias registrati prima del blocco obbligatorio di SMS del 15 settembre e sollecita aziende e amministrazioni a regolarizzarsi.

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La Commissione Nazionale dei Mercati e della Concorrenza (CNMC) ha registrato fino alla mattina del 10 settembre un totale di 13.565 alias nel suo database ufficiale, in pieno processo di regolarizzazione degli identificatori dei messaggi SMS in vista del blocco obbligatorio che entrerà in vigore il prossimo 15 settembre.

Fonti del supervisore sottolineano che l'elenco dei mittenti "si muove minuto per minuto" e che già somma 13.565 alias registrati.

Queste stesse fonti ricordano che, in applicazione dell'ordinanza ministeriale approvata nel 2025 dal Ministero per la Trasformazione Digitale e della Funzione Pubblica, dal 15 settembre gli operatori di telecomunicazioni dovranno bloccare tutte le intestazioni alfanumeriche che non siano registrate o che appartengano a fornitori non iscritti.

In questo modo, aziende, commerci, amministrazioni pubbliche e il resto delle organizzazioni che utilizzano alias come mittente nei loro SMS, MMS o RCS sono obbligate a registrare correttamente questi identificatori prima del 15 settembre se vogliono continuare a utilizzarli normalmente.

A partire da quella data, le compagnie di telefonia mobile interromperanno l'invio di messaggi provenienti da alias – marchi, nomi commerciali, ragioni sociali o domini – che non figurano nel database ufficiale della CNMC.

L'obbligo si estende a qualsiasi ente che invii avvisi identificati con il proprio nome – come enti finanziari, assicuratori o operatori di trasporto – in modo che gli operatori dovranno anche bloccare i messaggi con alias registrati quando provengono da fornitori di servizi che non siano registrati.

Revisione delle richieste e dei rifiuti tecnici

Dalla CNMC dettagliano che la procedura richiede l'autorizzazione espressa dei titolari degli alias e una verifica successiva da parte dell'organismo. Allo stesso tempo, riconoscono che si sta verificando un numero elevato di richieste negate per problemi tecnici o per non disporre della conferma inequivocabile del richiedente.

In questo senso, il regolatore ricorda che l'identificatore che figura nell'intestazione degli SMS era fino ad ora un elemento senza regolamentazione specifica e veniva utilizzato liberamente, per cui insiste sul fatto che, quando non esista autorizzazione diretta del titolare, la richiesta deve essere rifiutata.

Appello a pmi, autonomi e cittadini

L'organismo ha inoltre effettuato un appello ai cittadini, pmi, autonomi e piccoli negozi affinché prestino attenzione alle notifiche elettroniche che stanno ricevendo, dopo aver constatato che una parte rilevante di questi avvisi non viene aperta dai destinatari.

La CNMC precisa che la misura ha impatto sull'intero tessuto economico, sebbene puntualizzi che l'iscrizione dell'alias non è imprescindibile per continuare a operare, poiché gli invii possono continuare a essere effettuati mostrando il numero di telefono mobile come mittente.

Perciò, incoraggia gli agenti economici ad agire con anticipo se desiderano mantenere l'uso dei loro nomi commerciali come identificatore visibile nei messaggi.

Sectores più esposti al cambiamento

Il regolatore colloca la banca, il settore finanziario, il trasporto di passeggeri, i servizi di messaggeria e pacchetti, i servizi sanitari e le amministrazioni pubbliche tra i settori più sensibili a questa nuova normativa.

Secondo quanto spiegano dalla CNMC, si sta effettuando un monitoraggio continuo di questi settori strategici per assicurarsi che aggiornino i loro identificatori e possano continuare a operare con gli utenti con normalità, ribadendo la necessità di rispondere alle richieste o completare le pratiche pendenti prima che scada il termine.

Origine e calendario della misura

Il registro degli alias è stato ufficialmente costituito il 28 marzo scorso, dopo aver completato la trattazione delle linee guida che lo regolano, secondo il rapporto diffuso da Competencia.

Piu tardi, alla fine di aprile, il ministro per la Trasformazione Digitale e della Funzione Pubblica, Óscar López, ha annunciato che il database gestito dalla CNMC sarebbe stato operativo a partire dal 7 giugno.

La data definitiva per l'entrata in vigore del blocco obbligatorio da parte degli operatori è stata fissata al 15 settembre, dopo aver adeguato il calendario su richiesta dello stesso Ministero.

Fonti della CNMC escludono che ci sarà una nuova proroga e ricordano che qualsiasi cambiamento nei termini spetterebbe decidere al Governo.

Con questo passo si avvia l'ultima grande misura del piano dell'Esecutivo per combattere le frodi telefoniche e le truffe tramite SMS.

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