North American Blue Energy Partners (Nabep), la compagnia petrolifera guidata dall'imprenditore venezuelano Alejandro Betancourt e in cui partecipa anche il Governo degli Stati Uniti, sta avviando una sesta piattaforma di perforazione all'interno del suo piano per incrementare la produzione in Venezuela.
Secondo informazioni di "Bloomberg" basate su fonti a conoscenza dell'operazione, Nabep opera già tre piattaforme di perforazione nella zona di Junín, nella cintura di petrolio pesante dell'Orinoco. A queste si aggiungeranno a breve altre tre unità, tra cui una sesta piattaforma che è appena arrivata nel paese sudamericano.
Parallelamente, la petrolifera dispone attualmente di 13 piattaforme di riadattamento destinate alla riparazione e alla manutenzione di pozzi, e prevede di incorporare altre 15 aggiuntive. I registri di estrazione del 19 ottobre scorso si sono attestati a 223.509 barili, il che significa circa 20.000 unità giornaliere in più rispetto ad agosto.
Le fonti consultate segnalano che Nabep sta riuscendo ad espandersi senza ricorrere a finanziamenti esterni né all'emissione di debito. Inoltre, man mano che crescerà il 'cash flow', la parte delle risorse che sarà reinvestita ogni esercizio potrebbe aumentare fino al 50%.
La compagnia non prevede per ora di contrattare prestiti né di lanciare nuove azioni oltre all'accordo con gli Stati Uniti, in virtù del quale il 35% del capitale di Nabep è nelle mani dell'Ufficio di Capitale Strategico del Pentagono. Tuttavia, mantiene aperta la porta a possibili alleanze commerciali con altre aziende del settore.
Accordo strategico con gli Stati Uniti
Nabep ha guadagnato notorietà recentemente quando l'allora presidente Donald Trump ha firmato con l'azienda quello che ha definito "il più grande accordo petrolifero della storia mondiale", mediante il quale ha ottenuto una concessione per sfruttare 17 giacimenti con riserve provate di 65.000 milioni di barili per 100 anni.
Il obiettivo di Nabep è di elevare la produzione fino a 500.000 barili giornalieri entro la fine del 2028, rispetto ai 200.000 attuali. Dal 2024, la compagnia ha moltiplicato per più di dieci il suo livello di estrazione e si è consolidata come il secondo maggiore operatore privato con attività in Venezuela.