Il ministro dei Trasporti e della Mobilità Sostenibile, Óscar Puente, ha ribadito che i rappresentanti di Sumar presenti questo mercoledì alla riunione del Consiglio dei Ministri non gli hanno chiesto in nessun momento di lasciare il suo incarico per l'incidente ferroviario di Urda, in cui sono morte 69 persone.
Nella conferenza stampa di questo martedì a La Moncloa, Puente ha sottolineato che "Né dentro né fuori nessun compagno di Sumar mi ha chiesto le dimissioni", rimarcando che, invece di rimproveri, ha ricevuto "molte manifestazioni di affetto e di benevolenza" che, ha assicurato, apprezza.
Il titolare dei Trasporti è stato interrogato su questa questione dopo che le formazioni integrate in Sumar hanno chiesto che faccia un passo indietro dopo il sinistro della scorsa settimana, avvenuto inoltre pochi mesi dopo un altro incidente mortale ad Adamuz (Córdoba), in cui sono morte 46 persone.
In questa stessa linea, la candidata alla Presidenza del Governo del Frente Amplio, Ada Colau, —piattaforma che riunisce questo spazio politico— ha chiesto la uscita del ministro per "umanità" ed "empatia" con le vittime.