Recasens rivendica il DNA tecnologico di Indra come vantaggio chiave per guidare la difesa

Recasens sottolinea l'origine tecnologica di Indra, la sua espansione industriale e le alleanze come chiavi per guidare la difesa europea supportata dall'IA.

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Il CEO di Indra, Josep Maria Recasens, ha sottolineato questo giovedì che l'origine tecnologica della multinazionale spagnola costituisce un "vantaggio" competitivo e un tratto differenziale nel momento di posizionarsi al vertice del settore.

"Indra gode di una posizione singolare, unica nel mercato", ha indicato durante il suo intervento al forum di difesa organizzato da "El País", dove ha ammesso di non avere chiaro se in futuro sarà più determinante "essere meno importante fare un grande carro armato, che spara molto lontano, o un radar che si dispiega il più rapidamente possibile e che ha la portata più lunga".

In ogni caso, ha detto di essere "convinto che chi sarà in grado di mettere un cervello a controllare scenari complessi di multidominio a partire da una piattaforma sovrana supportata da intelligenza artificiale (IA) vincerà". In questo senso, ha rimarcato che quel ruolo "possono svolgerlo da Indra perché sono nativi tecnologicamente".

Ha inoltre ribadito che "abbiamo la concorrenza in casa, abbiamo la volontà di essere rilevanti non solo nell'hardware, non solo nei veicoli terrestri, ma, soprattutto, nel dominio tecnologico del campo tramite il 'Command and Control'", dichiarazioni rilasciate in una delle sue prime apparizioni pubbliche da quando ha assunto l'incarico poco prima dell'estate.

Resilienza nella catena di fornitura e intelligenza artificiale

Essendo stato interrogato sul ruolo dell'IA, Recasens ha difeso la necessità di garantire "una resilienza della catena di fornitura in tutti i sensi, per produrre veicoli, per produrre radar, ma, anche, per garantire l'uso dell'IA nelle piattaforme nazionali".

Proveniente dal settore automobilistico, ambito al quale ha fatto riferimento costantemente per tracciare parallelismi, il dirigente ha esortato a trasferire all'industria della difesa "alcune abilità" dell'automotive che, a suo avviso, permetteranno di rispondere "alle sfide più a breve termine, come massificare la produzione".

In questa linea, ha insistito sul fatto che "ci sono pratiche nel settore automobilistico che ci aiuteranno, uno, a massificare la produzione, due, a stabilizzare i programmi di produzione, e tre a migliorare la qualità".

Frammentazione europea e ampliamento industriale di Indra

Tra le idee su cui ha maggiormente insistito, Recasens ha descritto la sfida del settore come "colossale", e ha citato come esempio i piani di Indra, che andrà "a quadruplicare l'impronta industriale a più di 140.000 metri quadrati".

"Stiamo costruendo corridoi nel nord, nel centro e nel sud della Spagna", ha indicato, precisando che la finalità è "dare risposta alle aspettative".

Per quanto riguarda la posizione dell'Europa di fronte a potenze come la Cina o gli Stati Uniti, l'esecutivo catalano ha affermato che "la realtà è che l'Europa è tremendamente frammentata, il che la indebolisce di fronte a egemonie asiatiche o americane".

Ha aggiunto che "dobbiamo essere, prima di tutto, le aziende competenti e avere un prodotto differenziale, e non so se è differenziale perché è più economico, perché è più affidabile, perché è più veloce nel 'go to market' o è più sofisticato, ma dobbiamo avere un prodotto differenziale, avere la capacità di scalare, di correre, di diventare grandi, perché nel momento in cui potrebbe arrivare quella consolidazione siamo sufficientemente rilevanti per guardare alla pari", sottolineando che si tratta di una corsa per "garantire la sicurezza nazionale, ma anche quella tecnologica".

Alleanze strategiche e consegna del VCR 8x8 Dragón numero 100

Interpellato su possibili accordi con Santa Bárbara Sistemas, filiale spagnola del gigante statunitense General Dynamics, Recasens ha sostenuto che "non c'è nessuno in questo mondo, e meno in Europa, che possa affrontare questa enorme sfida in modo individuale".

Perciò, ha difeso che "quindi, piaccia o non piaccia, vogliamo o non vogliamo, è irrinunciabile la capacità di tessere alleanze cliente-fornitore o 'company-to-company' o governo-governo, poiché è l'unica formula per massimizzare l'utilizzo delle risorse, competenze, capacità e 'expertise' della nostra gente", prima di definirsi come un 'team player', un 'dealmaker', ma, soprattutto, un facilitatore.

In questo contesto, ha anticipato che il consorzio Tess Defence, partecipato da Indra (51,1%) e da Sapa Placencia, Escribano Mechanical & Engineering (EM&E) e Santa Bárbara Sistemas (GDELS), con un 16,3% ciascuna, prevede di consegnare nelle "prossime settimane" al Ministero della Difesa il veicolo VCR8x8 "Dragón" numero 100.

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