Il Ministero per la Transizione Ecologica e la Sfida Demografica, attraverso la Direzione Generale di Pianificazione e Coordinamento Energetico, ha comunicato una proposta di risoluzione in cui si propone di imporre a Biomar Oil una multa di 8,54 milioni di euro per non aver versato il contributo economico corrispondente al Fondo Nazionale di Efficienza Energetica (FNEE) nell'esercizio 2024.
Come riportato questo mercoledì nel Bollettino Ufficiale dello Stato (BOE), la comunicazione è stata effettuata mediante notifica edittale, dopo che sono risultati falliti i tentativi di notifica sia per via telematica che per posta ordinaria presso la sede sociale della compagnia.
Il fascicolo considera questa inadempienza come un'infrazione molto grave secondo l'articolo 79.1.a) della Legge 18/2014, poiché non è stata effettuata entro il termine richiesto la contribuzione assegnata per detto esercizio. Per questo motivo, si propone una sanzione di 8.544.249,95 euro, somma che è soggetta al limite del 10% del volume annuale d'affari dell'azienda o della cifra consolidata del suo gruppo madre.
Allo stesso tempo, il Ministero sottolinea all'azienda che la sanzione proposta non la esonera dal soddisfare il debito pendente con il FNEE corrispondente al suo obbligo di risparmio del 2024, un importo che ammonta a 7,767 milioni di euro.
Dalla pubblicazione dell'annuncio nel BOE, Biomar Oil ha un termine di quindici giorni per presentarsi davanti alla Direzione Generale, accedere al fascicolo completo, presentare le osservazioni che ritiene opportune e consegnare la documentazione che considera necessaria.
Nel 2024, Biomar Oil era già stata inabilitata dalla Direzione Generale di Politica Energetica e Miniere del Ministero per la Transizione Ecologica e la Sfida Demografica per operare come operatore di prodotti petroliferi, dopo aver violato gli obblighi legati al rispetto degli obiettivi annuali di biocarburanti e altri combustibili rinnovabili destinati al trasporto.