L'Unione delle Associazioni dei Lavoratori Autonomi e Imprenditori (Uatae) ha esortato questo venerdì il Governo a garantire, prima delle elezioni generali del prossimo 29 novembre, l'estensione fino al 2027 dei limiti che permettono di continuare a beneficiare del regime di stima oggettiva, noto come sistema di moduli. La richiesta arriva dopo il nuovo scenario provocato dall'anticipo elettorale e dalla dissoluzione delle Corti.
In un comunicato, l'organizzazione sottolinea che questa congiuntura eccezionale obbliga a chiarire quanto prima le questioni fiscali che condizionano la pianificazione dell'attività dei lavoratori autonomi, con l'obiettivo di evitare un altro anno che si chiuda segnato dall'"improvvisazione".
Uatae calcola che circa 350.000 autonomi continuano a tributare tramite questo sistema, specialmente in settori come il piccolo commercio, il trasporto o l'ospitalità tradizionale, ambiti dove la capacità amministrativa e contabile tende ad essere ridotta.
"Le elezioni possono cambiare il calendario politico, ma gli autonomi continueranno la loro attività economica il giorno dopo. Non possiamo arrivare di nuovo a dicembre senza che centinaia di migliaia di persone sappiano come tributeranno a partire da gennaio; il Governo ha margine per agire e deve farlo prima delle elezioni", ha sottolineato la segretaria generale di Uatae, María José Landaburu.
L'organizzazione ricorda che la proroga dei moduli è già rimasta bloccata in passato in un decreto omnibus che non è stato convalidato, il che ha provocato mesi di insicurezza normativa fino a quando l'Agenzia delle Entrate ha dovuto chiarire il criterio applicabile.
Uatae considera che quel precedente deve servire da riferimento per evitare che si ripeta una situazione simile, ora aggravata dalla convocazione elettorale e dal cambio di legislatura.
L'ente difende di avanzare verso un sistema fiscale più giusto, progressivo e adeguato alla capacità economica reale, ma insiste sul fatto che qualsiasi riforma deve essere affrontata con dialogo, previsione e garantendo che le attività di minore dimensione non assumano un carico burocratico eccessivo.
Per questo motivo, Uatae sostiene che non è il momento di modificare il regime, ma di garantire stabilità. Perciò richiede che, prima delle elezioni del 29 novembre, vengano adottate le decisioni necessarie per mantenere i moduli durante il 2027 e che l'Agenzia delle Entrate informi in modo chiaro e con anticipo del quadro che regolerà il prossimo esercizio.