Un rapporto denuncia che il Governo non riesce a localizzare le 17.000 aziende agricole promesse

Un rapporto di Cocampo avverte che, nove mesi dopo l'annuncio di Pedro Sánchez, le aziende agricole promesse continuano a non essere chiaramente identificate.

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Nove mesi dopo che il presidente del Governo, Pedro Sánchez, annunciò l'avvio della mobilitazione di circa 17.000 terreni rustici di proprietà statale, la documentazione pubblica disponibile continua a non consentire di identificare in modo chiaro e omogeneo quali siano queste proprietà, la loro localizzazione esatta né se siano realmente pronte per essere messe in sfruttamento. Così si evince dal rapporto "Prima di mobilitare la terra", elaborato da Cocampo, che analizza l'identificazione e il coordinamento del patrimonio rustico in Spagna.

Nell'annuncio del 14 gennaio scorso, Sánchez spiegò che questi terreni sarebbero stati oggetto di un'analisi preliminare per valutare la loro idoneità agraria e, "se del caso", offrirli con priorità a giovani, donne e nuovi professionisti del settore. Questa iniziativa è stata presentata insieme al lancio di Tierra Joven, una nuova piattaforma che, secondo quanto indicato, sarebbe stata avviata "immediatamente" con l'obiettivo di facilitare l'accesso alla terra e favorire il ricambio generazionale nel settore agricolo.

Lo studio di Cocampo constata che, fino ad ora, non ci sono prove pubbliche che Tierra Joven abbia iniziato a operare. In parallelo, la compagnia ha diffuso schede informative di 15.510 immobili catalogati come patrimonio rustico dello Stato, elaborate a partire dai dati raccolti nel Portale della Trasparenza.

Secondo quanto dettagliato nel rapporto, le informazioni ufficiali analizzate raccolgono 16.485 immobili classificati come rustici, dei quali 15.510 risultano registrati come Patrimonio dello Stato e così figurano nel campo "Uso" della stessa fonte. Tuttavia, in nessuno di questi fascicoli viene pubblicato un riferimento catastale completo, l'identificatore imprescindibile per consultare direttamente ogni immobile nel Catasto.

Di questi 15.510 registri, in 11.963 casi è possibile proporre un unico paio di poligono e particella a partire dalla descrizione disponibile, mentre nei restanti 3.547 non è possibile ricostruire queste informazioni con la precisione necessaria. Il documento sottolinea che, anche quando si dispone di questi due numeri, i dati non consentono di verificare automaticamente che la numerazione sia ancora valida, che rimandi a una sola particella o che tale particella corrisponda effettivamente al fondo registrale corrispondente.