Unai Sordo reclama un decreto duro per fermare il dominio dei fondi nella casa

Unai Sordo esige un decreto abitativo duro per fermare i fondi e supportare il campeggio in Sol che reclama il cosiddetto decreto Maricarmen.

1 minuto

fotonoticia 20260927195837 1920

fotonoticia 20260927195837 1920

Aggiungi DEMOCRAT su Google

Chiedi a FREN

Pubblicato

Ultimo aggiornamento

1 minuto

I più letti

Il segretario generale di CCOO, Unai Sordo, ha richiesto al Governo l'approvazione urgente di un decreto sulla casa con misure "molto contundenti" per impedire che i fondi di investimento e i cosiddetti fondi avvoltoio "accaparrino" il mercato e "aumentino i prezzi degli affitti".

Dal campeggio installato in Puerta del Sol di Madrid per chiedere una casa dignitosa, in dichiarazioni a TVE, Sordo ha sottolineato che il sindacato non dispone di dettagli sul contenuto del decreto che prepara l'Esecutivo né partecipa alla sua negoziazione. Tuttavia, ha insistito sul fatto che è imprescindibile mettere in atto "misure urgenti" sia a breve che a lungo termine per evitare casi come quello di Maricarmen Abascal, la donna di 87 anni sfrattata mercoledì scorso nel distretto madrileno di Retiro.

"Credo che bisogna evitare l'accaparramento di case da parte dei fondi di investimento, alcuni degli usi turistici che si fanno, che stanno aumentando il prezzo delle case; e ovviamente evitare gli sfratti", ha ribadito il dirigente sindacale.

Sordo ha espresso inoltre il suo sostegno alla mobilitazione cittadina e ha richiesto a tutte le amministrazioni "politiche molto ambiziose" per intervenire sui prezzi degli affitti e dei mutui, che assorbono "buona parte degli stipendi di milioni di spagnoli". A suo avviso, "La gioventù lavoratrice ha enormi problemi per emanciparsi, l'età media di emancipazione è di 30".

Interpellato sulla possibilità che CCOO convochi uno sciopero generale, Sordo ha sottolineato che il sindacato "non si chiude a nessuno scenario di lotta e mobilitazione". "Noi quello che proponiamo è che il decreto sia ambizioso, fare pressione sulla convalida del decreto se ha buoni contenuti e da lì rimangono molte cose da fare", ha aggiunto.

Nel frattempo, centinaia di persone rimangono accampate in Puerta del Sol per chiedere, tra le altre rivendicazioni, l'approvazione del cosiddetto 'decreto Maricarmen'. In questo punto nevralgico della capitale sono già state montate più di trenta tende e è stata organizzata un'area di rifornimento per assistere i partecipanti alla protesta.