Prima lite della precampagna: PP e PSOE si azzuffano per il "sacrificio" che chiede Feijóo agli spagnoli

Il leader del PP promette una «ricostruzione nazionale» nel suo primo grande comizio elettorale, mentre Sánchez rivendica a Siviglia le sue misure per la casa e accusa la destra di cercare di disincentivare l'elettorato.

4 minuti

fotonoticia 20261010134000 1920

fotonoticia 20261010134000 1920

Aggiungi DEMOCRAT su Google

Chiedi a FREN

Pubblicato

4 minuti

I più letti

Il presidente del Partito Popolare, Alberto Núñez Feijóo, ha sfruttato questo sabato il suo primo grande atto di precampagna per promettere un Governo che chiederà sacrifici ai cittadini e affronterà una «ricostruzione nazionale» se riuscirà a arrivare a La Moncloa dopo le elezioni generali del prossimo 29 novembre. Il suo intervento a Madrid è coinciso con il comizio di Pedro Sánchez a Siviglia, in una giornata segnata dallo scontro tra i due grandi partiti e le conseguenze politiche della crisi abitativa.

Feijóo ha riunito la direzione del suo partito nel recinto di Ifema, accompagnato da Isabel Díaz Ayuso, José Luis Martínez-Almeida e gli ex presidenti José María Aznar e Mariano Rajoy. Lì ha difeso un cambiamento «totale, sereno e contundente» e ha promesso di governare con «la verità davanti», mentre ha accusato Sánchez di mentire e di utilizzare le istituzioni per rimanere al potere.

Il leader popolare ha assicurato che non intende limitarsi a sostituire l'attuale Esecutivo, ma rivedere le regole di funzionamento dello Stato, rafforzare le istituzioni e recuperare i contrappesi democratici. La sua proposta di ricostruzione include cambiamenti nell'economia, nei servizi pubblici e nella politica migratoria, anche se in questo primo atto non ha concretizzato le misure che integreranno il suo programma elettorale.

Feijóo promette sacrifici e rivendica la sua esperienza

Il candidato del PP ha presentato il suo progetto come un'alternativa al Governo di Sánchez, al quale attribuisce la responsabilità del deterioramento istituzionale e dei problemi economici che attraversano la Spagna. Durante il suo intervento ha promesso «un Governo che vi chieda sacrificio», un'appello che ha accompagnato con il suo impegno ad assumere responsabilità e non abbandonare i cittadini di fronte alle difficoltà.

Feijóo ha rivendicato le sue quattro maggioranze assolute consecutive in Galizia e il suo percorso nella gestione pubblica per presentarsi come una alternativa con esperienza di governo. Ha anche approfittato del suo discorso per attaccare l'ambiente del presidente socialista e i casi di corruzione che colpiscono il PSOE.

«Io non vengo dalle saune né dalle fogne», ha affermato, prima di insistere sul fatto che la sua esperienza deriva dall'elaborazione di bilanci, dal sostenere i servizi pubblici e dall'assumere responsabilità. Il PP intende trasformare la corruzione e la gestione istituzionale in due dei principali temi della campagna, di fronte all'insistenza del PSOE nel porre la casa al centro del dibattito elettorale.

Il PSOE lo interpreta come un avviso di tagli

La promessa di Feijóo di formare un Governo che chieda sacrifici agli spagnoli ha aperto un altro fronte di confronto con il PSOE, dove interpretano le sue parole come un anticipo di possibili tagli nel Stato del benessere se il Partido Popular arriva a La Moncloa dopo le elezioni del 29 novembre.

I socialisti collegano quella dichiarazione con le politiche di austerità applicate durante i precedenti governi del PP e considerano che l'appello al sacrificio può tradursi in aggiustamenti che colpiranno i servizi pubblici e le prestazioni sociali.

"Feijóo che chiede SACRIFICIO nel primo atto di campagna. Immagina come sarà il resto del suo programma elettorale", ha pubblicato il PSOE sul suo account di X.

La risposta del PP non si è fatta attendere: "Al PSOE fa ridere la parola sacrificio. Normale, loro non ne hanno mai fatto nessuno. Lo fanno sempre gli stessi: quelli che si alzano presto e pagano le tasse, e vedono come spendete i loro soldi per montare cloache".

Sánchez difende a Siviglia i suoi decreti-legge

Mentre Feijóo interveniva a Madrid, Pedro Sánchez era protagonista a Dos Hermanas (Siviglia) del suo primo grande comizio di precampagna, dove ha rivendicato l'azione del Governo in materia di abitazione e si è impegnato a «rafforzare e mantenere» i decreti-legge approvati dall'Esecutivo.

Il presidente ha presentato le elezioni come un'opportunità per decidere la continuità delle politiche sociali e ha accusato il PP e Vox di cercare di scoraggiare la partecipazione attraverso i loro avvertimenti sul voto per corrispondenza e sul processo elettorale.

Sánchez ha chiesto una mobilitazione massiccia il 29 novembre, convinto che un'alta partecipazione possa favorire la continuità di un Governo progressista. Di fronte ai presenti, si è definito come un «cane senza padrone» e ha contrapposto il suo impegno con la «gente comune» agli interessi che, secondo lui, rappresenta la destra.

Lo scontro arriva dopo che il Congresso ha respinto i decreti di abitazione dell'Esecutivo e dopo che la morte di Maricarmen Abascal, la donna di 87 anni sfrattata a Madrid, ha intensificato la controversia sulle politiche di affitto e la protezione degli inquilini vulnerabili.

L'abitazione e la corruzione segnano il primo scontro

Gli eventi di Madrid e Siviglia hanno messo in evidenza le differenze tra le priorità elettorali dei due principali partiti. Il PSOE intende concentrare la campagna sull'abitazione, le politiche sociali e la continuità delle misure del Governo, mentre il PP insiste sulla corruzione, la gestione economica e la necessità di un cambiamento politico.

La morte di Maricarmen Abascal ha aggravato lo scontro. Feijóo aveva già accusato giovedì i socialisti di tentare una «manipolazione emotiva» dei cittadini a seguito del decesso della donna sfrattata, mentre Sánchez ha difeso la necessità di rafforzare l'intervento pubblico nel mercato immobiliare.

A meno di sette settimane dalle elezioni generali, i due candidati hanno iniziato a mobilitare i rispettivi elettorati con discorsi che anticipano una precampagna di elevata confrontazione politica.