Dai 20 centesimi di Spagna ai prezzi massimi dell'Ungheria: così l'Europa abbassa il prezzo della benzina e del diesel

I governi europei hanno fatto ricorso a riduzioni fiscali, limiti di prezzo e aiuti diretti per contenere l'aumento dei carburanti a causa della guerra in Iran.

4 minuti

fotonoticia 20260921194242 1920

fotonoticia 20260921194242 1920

Aggiungi DEMOCRAT su Google

Chiedi a FREN

Pubblicato

4 minuti

I più letti

La salita dei prezzi della benzina e del diesel dall'inizio della guerra in Iran ha portato i governi europei ad approvare misure per ridurre il costo dei rifornimenti. Le risposte sono state diverse: Spagna e Germania hanno optato per riduzioni fiscali generalizzate, la Polonia ha fatto ricorso a prezzi massimi e la Francia ha concentrato parte delle aiuti su lavoratori e settori particolarmente colpiti.

In Spagna, il Governo mantiene durante ottobre una riduzione di 20 centesimi per litro, che equivale a un risparmio fiscale teorico di 11 euro per un serbatoio di 55 litri. La Germania applica una riduzione di circa 17 centesimi per litro, mentre l'Italia ha lasciato scadere i suoi sconti sul gasolio.

Le differenze tra i modelli europei influenzano anche la loro durata. Alcune misure si mantengono fino alla fine del 2026, mentre altre sono state ritirate o modificate.

La Spagna mantiene 20 centesimi di riduzione temporanea

Il Governo spagnolo ha prorogato la riduzione del Imposta sugli Idrocarburi mediante il Real Decreto-legge 25/2026, pubblicato nel BOE il 30 settembre. La norma stabilisce una riduzione di 20 centesimi per litro di benzina e gasolio durante ottobre, di 13 centesimi a novembre e di sei centesimi a dicembre.

Il calendario prevede eccezioni legate all'inflazione. Se l'IPC tendenziale della benzina o del gasolio supera il 15% a settembre, la riduzione di novembre rimarrà a 20 centesimi e quella di dicembre sarà di 13. Se si supera quella soglia a ottobre, lo sconto di dicembre potrà raggiungere anche i 20 centesimi.

La riduzione fiscale di ottobre equivale a 11 euro per un rifornimento di 55 litri, anche se il risparmio effettivo dipende dal suo trasferimento al prezzo di vendita. La Spagna mantiene anche aiuti specifici per il trasporto professionale, con compensazioni di cinque centesimi per litro a ottobre, 12 a novembre e 19 a dicembre per i veicoli che soddisfano i requisiti.

La Germania riduce le tasse e prepara prezzi massimi

Il Governo di Friedrich Merz ha approvato una riduzione temporanea della fiscalità sulla benzina e sul diesel che è entrata in vigore il 1 ottobre e si manterrà fino al 31 dicembre 2026.

La riduzione diretta dell'imposta energetica ammonta a 14 centesimi por litro, ma il sollievo fiscale totale raggiunge circa 17 centesimi includendo l'effetto dell'IVA. Per un serbatoio di 55 litri equivale a 9,35 euro. Il costo previsto per le amministrazioni tedesche è di 2.500 milioni di euro.

Berlino prepara anche un sistema temporaneo di prezzi massimi per inizio 2027, ispirato ai meccanismi utilizzati in Belgio e Lussemburgo. Questa seconda misura non è ancora in funzione.

La Francia concede 100 euro ai lavoratori che utilizzano di più l'auto

La Francia ha scelto un sistema diverso rispetto a Spagna e Germania. Invece di applicare una riduzione fiscale generalizzata per litro, il Governo ha ampliato le sovvenzioni dirette ai lavoratori che hanno bisogno di utilizzare il proprio veicolo per spostarsi.

Il sostegno per i cosiddetti grands rouleurs ammonta a 100 euro per il periodo compreso tra ottobre e dicembre e potrà beneficiare 5,5 milioni di persone. Per accedervi devono essere soddisfatti requisiti di reddito, attività lavorativa e utilizzo del veicolo, tra cui percorrere almeno 15 chilometri tra il domicilio e il lavoro o 8.000 chilometri annui per motivi professionali.

I beneficiari precedenti riceveranno automaticamente la nuova compensazione, mentre coloro che accedono per la prima volta potranno richiederla a partire dal 22 ottobre. Il Governo francese ha stimato in 450 milioni di euro il costo del complesso di misure di sostegno annunciate a settembre.

L'Italia ritira la riduzione fiscale sul diesel

Il Governo di Giorgia Meloni ha seguito la strada opposta. Lo scorso 5 ottobre è scaduta la riduzione temporanea delle tasse sul gasolio, che era stata prorogata più volte dall'inizio della crisi.

Lo sconto era arrivato a situarsi a 17 centesimi per litro, ma è stato ridotto progressivamente fino a 12,2 centesimi tra il 18 e il 25 settembre e a 6,1 centesimi fino al 5 ottobre. L'Italia non aveva approvato una nuova proroga né avviato il meccanismo alternativo annunciato quando è terminata la misura.

Ungheria e Polonia intervengono sui prezzi di vendita

L'Ungheria ha applicato per diversi mesi prezzi protetti di 595 fiorini per litro di benzina 95 e 615 fiorini per litro di gasolio, secondo le informazioni della sua Amministrazione fiscale. La serie ufficiale non riporta più quei prezzi protetti per ottobre.

La Polonia mantiene un meccanismo più ampio, che combina la riduzione dell'IVA sui carburanti dal 23% all'8%, una riduzione delle accise e la fissazione amministrativa dei prezzi massimi.

Il Ministero dell'Energia polacco pubblica i limiti applicabili alle stazioni di servizio. Tra il 10 e il 12 ottobre, il prezzo massimo della benzina a 95 ottani è stato di 6,97 sloti per litro e quello del gasolio, di 8,06 sloti. Nessuna stazione può vendere questi combustibili al di sopra del limite corrispondente a ciascun giorno.

Le differenze tra gli sconti europei

Paese Misura Importo o portata Situazione in ottobre
Spagna Riduzione fiscale 20 centesimi/litro Vigente
Germania Riduzione fiscale Circa 17 centesimi/litro, IVA inclusa Vigente
Francia Aiuto diretto 100 euro per beneficiario idoneo per tre mesi Rinnovato
Italia Riduzione fiscale sul diesel Ultimo sconto di 6,1 centesimi/litro Scaduto il 5 ottobre
Polonia IVA ridotto e prezzi massimi IVA dal 23% all'8% e limiti giornalieri Vigente
Ungheria Prezzi protetti 595 e 615 fiorini/litro per parte del 2026 Senza prezzo protetto nella serie ufficiale di ottobre

Fonte: disposizioni e comunicazioni ufficiali dei governi e delle amministrazioni nazionali. Dati consultati al 13 ottobre 2026.

Le differenze tra i paesi influenzano anche il risparmio che ricevono i conducenti. Le riduzioni fiscali generali beneficiano coloro che fanno rifornimento di benzina o diesel, mentre gli aiuti diretti consentono di concentrare la spesa pubblica in determinate famiglie e lavoratori.

I prezzi massimi stabiliscono un limite obbligatorio per le stazioni di servizio, ma richiedono aggiustamenti per adattarsi all'evoluzione del mercato.

La crisi è arrivata anche alle istituzioni comunitarie. La Commissione Europea sta studiando la possibilità di stabilire una tassa sui profitti straordinari delle compagnie petrolifere e del gas, dopo che diversi Stati membri hanno richiesto misure contro l'aumento dei costi energetici. Per il momento, si tratta di una proposta in fase di studio, non di una misura approvata.