Il Parlamento ha respinto la proposta di legge presentata dal PSIB che intendeva permettere ai comuni delle Baleari di dichiararsi zone di mercato residenziale teso, con l'obiettivo di limitare gli aumenti nei prezzi degli affitti.
La proposta non è andata avanti raccogliendo 33 voti contrari di PP e Vox, contro i 24 sostegni di PSIB, MÉS per Mallorca, Més per Menorca e Unidas Podemos.
Il testo prevedeva che, oltre ai comuni, l'Istituto Balearico per l'Abitazione (Ibavi) potesse anche promuovere questa dichiarazione in quelle aree dove si verificassero le condizioni previste dalla legge statale sull'abitazione.
Una volta approvata la dichiarazione, il Govern doveva avviare un piano di azioni specifico per la "correzione degli squilibri", accompagnato da un calendario di esecuzione. Questa dichiarazione avrebbe avuto una durata iniziale di tre anni e potrebbe essere prorogata annualmente dal Govern, sempre che persistessero le cause che la giustificavano.
Inoltre, si stabiliva che i Consells insulari, nell'ambito delle loro competenze, offrissero supporto tecnico e consulenza ai comuni per preparare la documentazione richiesta. Inoltre, si prevedeva di destinare l'imposta sul turismo sostenibile alla promozione e costruzione di abitazioni pubbliche.
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