Almeno undici civili hanno perso la vita questo lunedì nella località haitiana di Crépin, appartenente al comune di Gros-Morne, nel dipartimento di Artibonite, durante un grave episodio di violenza avvenuto mentre una pattuglia della Forza di Repressione delle Bande (GSF, acronimo inglese) operava nella zona, secondo quanto riportato da diversi media locali.
La emittente Radio Télé Métronome ha spiegato che diversi uomini armati hanno aperto il fuoco contro la popolazione, colpendo numerose persone nel mezzo del disordine generato dalla presenza della forza di sicurezza. Questo mezzo ha precisato che "un gruppo di banditi armati ha ucciso undici persone questo lunedì" a Crépin e che gli aggressori "hanno attaccato la popolazione civile" durante l'assalto.
In parallelo, fonti locali citate da AlterPresse hanno situato in "circa una decina" il numero di civili morti dopo l'intervento della Forza di Repressione delle Bande, sebbene abbiano insistito sul fatto che il numero definitivo delle vittime non è ancora stato verificato.
La GSF ha diffuso la propria versione di quanto accaduto tramite un breve comunicato sui social media, nel quale sostiene che i suoi agenti sono stati attaccati con armi da fuoco mentre effettuavano un giro di pattugliamento e che hanno risposto seguendo i loro protocolli di azione. Secondo questo racconto, tre individui armati sono morti nello scambio di colpi e altri sono riusciti a fuggire dal luogo.
"Rapporti successivi hanno indicato che membri di bande hanno attaccato civili nella zona, dopo la partenza delle truppe del GSF. Il GSF condanna energicamente questi attacchi e qualsiasi violenza contro i civili", ha aggiunto il contingente nella sua nota, nella quale sottolinea anche che nessuno dei suoi effettivi è morto né è rimasto ferito durante l'operazione.
In questo contesto, il quotidiano haitiano 'Le Nouvelliste' ha indicato la banda Kokorat San Ras, un gruppo criminale che opera soprattutto in aree rurali di Haiti, come presunta responsabile dell'attacco. Secondo le informazioni di questo giornale, tre membri di questa organizzazione sono rimasti feriti da proiettile nello scontro con la GSF.
Questo nuovo episodio di violenza si verifica in uno scenario di profondo deterioramento della sicurezza ad Haiti, dove le bande armate hanno incrementato la loro influenza approfittando della debolezza delle istituzioni statali. Questi gruppi controllano ampie zone del paese, comprese aree di Port-au-Prince e enclave strategiche collegate alla fornitura di carburante, in un contesto di espansione sostenuta delle bande e di attacchi ricorrenti contro la popolazione civile.