Ampliamento | Macron ordina di vietare in tutta la Francia le proteste non sindacali nei prossimi giorni

Macron inasprisce le restrizioni alle proteste e ordina ai prefetti di vietare, quando possibile, le manifestazioni indette da organizzazioni non sindacali.

fotonoticia 20261022151051 1920

fotonoticia 20261022151051 1920

Aggiungi DEMOCRAT su Google

Chiedi a FREN

Pubblicato

3 minuti

I più letti

Elecciones 29N · Encuestas

La media de las encuestas

Media a 21 de octubre de 2026 · 15 institutos

  • PP31,6 %
  • PSOE26,9 %
  • Vox18,7 %
  • Sumar6,3 %
  • Podemos3,1 %
  • ERC2,2 %
010203040ene 2024jul 2024ene 2025jul 2025ene 2026jul 2026

Media del último estudio de cada instituto en 30 días y su evolución semanal desde el 23J. Partidos con al menos un 2 %.

Todas las encuestas

Elecciones generales del 29 de noviembre · Demócrata

Il presidente francese, Emmanuel Macron, ha comunicato questo giovedì un nuovo pacchetto di misure con l'obiettivo di ripristinare l'ordine pubblico, blindare gli edifici istituzionali e evitare danni ai commerci. Tra queste decisioni spicca il divieto delle mobilitazioni promosse da organizzazioni non sindacali, sottolineando che la "raccomandazione generale" è che non si tengano manifestazioni nei prossimi giorni.

Dopo essersi riunito con il primo ministro, diversi membri del Governo e alti funzionari dei servizi di Intelligence e dell'Amministrazione centrale, Macron ha anticipato che i prefetti vieteranno, sempre che le circostanze lo permettano, le convocazioni promosse da organizzazioni "senza legittimità".

"La raccomandazione generale è che non ci siano manifestazioni nei prossimi giorni. A coloro che vogliono continuare a manifestare, quando si tratta di organizzazioni sindacali, i prefetti proporranno percorsi alternativi. Quando non si tratta di organizzazioni sindacali, le manifestazioni saranno vietate sempre che sia possibile", ha affermato il presidente francese.

In questo contesto, il capo dello Stato ha annunciato la convocazione per questo venerdì di un Consiglio di Difesa sotto la sua presidenza, in cui saranno concretizzate nuove misure, mentre diversi ministri si sposteranno sul campo per seguire l'evoluzione della situazione. Allo stesso tempo, ha sostenuto l'operato delle autorità e ha espresso il suo ringraziamento al ministro dell'Interno, sottolineando la forte pressione che subiscono le forze di sicurezza.

In parallelo, l'Esecutivo manterrà contatti con sindacati, partiti politici, sindaci e altri rappresentanti sociali. Lunedì, il primo ministro e il resto del Governo riuniranno studenti delle scuole superiori e universitari, docenti, organizzazioni sindacali e imprenditoriali, cariche territoriali e parlamentari per affrontare le rivendicazioni, con particolare attenzione alle domande della gioventù.

Il mandatario ha differenziato tra gli atti che ha descritto come "politici e sediziosi", attribuiti a gruppi organizzati di estrema sinistra il cui scopo sarebbe "far cadere la Repubblica", e altri episodi di criminalità comune. Sui primi, ha avvertito che si tratta di azioni "estremamente pericolose", caratterizzate dalla violenza e da una pianificazione preventiva, e ha esigito una risposta ferma di fronte a entrambi i tipi di condotte.

Allo stesso modo, ha confermato che proseguono le indagini relative alle proteste, inclusa un'inchiesta "esaustiva" richiesta dal Ministero della Giustizia alla Procura, al fine di chiarire i fatti e depurare possibili responsabilità penali. "I dettagli sia sui profili delle persone coinvolte che sulle conseguenze giudiziarie saranno forniti al momento opportuno", ha sottolineato.

Reazioni a catena delle prefetture in tutto il paese

Dopo l'annuncio di Macron, diverse prefetture di tutto il territorio hanno emesso decisioni nella stessa direzione, orientate a restringere le proteste dei prossimi giorni, con particolare attenzione alla giornata di sabato. Diverse delle principali città francesi, tra cui Parigi, Lione o Nizza, hanno comunicato il divieto di alcune convocazioni.

A Parigi, la prefettura di Polizia ha inizialmente impedito una manifestazione promossa da Interfac Île-de-France, piattaforma che raggruppa studenti di assemblee generali universitarie, prevista a partire dalle 14.00 di questo giovedì tra Pitié-Salpêtrière e la Bastiglia. Tuttavia, questo divieto è stato successivamente sospeso dopo una procedura d'urgenza davanti al Tribunale Amministrativo di Parigi, che non ha dettagliato i fondamenti della sua risoluzione.

D'altra parte, il Comune della capitale ha chiesto ai cittadini di "esercitare la massima vigilanza (...) di fronte al rischio di nuovi atti di violenza commessi da vandali" durante le proteste programmate per questo sabato, sottolineando che molti di questi individui non hanno "nessuna connessione con il movimento sociale".

A Nizza, la prefettura delle Alpi Marittime ha vietato anch'essa "tutte le concentrazioni, processioni e manifestazioni di protesta" nel centro urbano, dalle 8.00 fino a mezzanotte, citando "rischi di ordine pubblico".

Le autorità regionali hanno inoltre disposto un rinforzo di 650 agenti di Polizia e gendarmi in tutto il dipartimento, di cui 450 saranno dispiegati a Nizza, e hanno avvisato che partecipare a una delle manifestazioni vietate potrà essere sanzionato con multe fino a 135 euro, secondo informazioni di "Le Monde".

Secondo il Codice Penale francese (articolo 431-9), organizzare in strada una manifestazione vietata o non dichiarata costituisce un reato punito con sei mesi di reclusione e una multa di 7.500 euro.

Prima ancora della comparsa di Macron, la prefettura del Rodano aveva già deciso di vietare tutte le manifestazioni previste a Lione per questo sabato, dopo i gravi disordini del fine settimana precedente durante una protesta contro il costo della vita, che si è conclusa con numerosi negozi saccheggiati, scontri con la Polizia e quasi 200 arresti.