Le autorità ucraine hanno informato questo mercoledì che il servizio Starlink, il sistema di Internet satellitare di SpaceX, l'azienda di Elon Musk, essenziale per le comunicazioni delle sue Forze Armate, ha subito nuove restrizioni applicate senza preavviso, "il che ha provocato l'interruzione di varie missioni".
"Posso confermare che questa notte SpaceX ha implementato un limite di velocità nei terminali Starlink", ha avvertito Serhi Beskrestnov, consigliere militare e tecnologico di alto livello del presidente ucraino, Volodimir Zelenski, per il quale questa interruzione "non può essere una coincidenza".
Beskrestnov ha sottolineato che questa decisione "è legata alla situazione politica attuale", in riferimento velato agli avvertimenti degli Stati Uniti a Kiev sulla possibilità di tagliare il flusso di informazioni di Intelligence e disabilitare Starlink se non si fermavano gli attacchi ucraini contro le raffinerie russe.
Secondo quanto dettagliato dal consigliere di Zelenski, le nuove limitazioni non solo influenzano le operazioni a lungo raggio e la logistica in prima linea, ma complicano anche la difesa dello spazio aereo contro aerei senza pilota.
"Starlink è la soluzione più efficace per proteggere il nostro spazio aereo dai droni 'Shahed'. Con le loro azioni, i nostri alleati ci stanno privando di una delle poche opportunità per proteggere il paese dai droni 'Shahed'", ha lamentato.
Nella stessa direzione si sono espresse fonti del Ministero della Difesa ucraino, citate da media locali, che hanno confermato che la riduzione della connettività ha costretto a sospendere e riprogrammare varie missioni previste.
Critiche dalla Polonia a Elon Musk
Le reazioni internazionali sono state immediate. Il ministro degli Affari Esteri della Polonia, Radoslaw Sikorski, ha attaccato Elon Musk, chiamandolo "grande bambino", per "giocare a politica con i suoi prodotti di nuovo".
"Come i tuoi clienti europei, ti stiamo osservando", ha avvisato in un breve messaggio sui social media. Sikorski e Musk hanno già avuto oltre un anno fa un confronto pubblico su questo stesso argomento, dopo che l'imprenditore aveva insinuato che avrebbe potuto disconnettere l'Ucraina da Starlink di fronte al rischio di insolvenze.
Allora, Sikorski ha ricordato che la Polonia contribuisce con 50 milioni di dollari all'anno per finanziare il sistema Starlink in Ucraina e ha sottolineato che "a parte l'etica di minacciare la vittima dell'aggressione, se SpaceX risulta essere un fornitore inaffidabile", si vedrebbero "costretti a cercare altri fornitori".
Musk punta a Trump e al Pentagono
In un nuovo commento sui social media, il proprietario di SpaceX ha chiarito che "i sistemi Starshield sono di proprietà del Governo degli Stati Uniti e sono sotto il suo controllo" e che è Trump, in ultima analisi, a decidere le loro "limitazioni".
"Qualsiasi limitazione di velocità o utilizzo è decisa dalle forze armate statunitensi e, in ultima analisi, dal presidente degli Stati Uniti", secondo Musk.
Il magnate ha aggiunto inoltre che "Starlink è un servizio commerciale di proprietà di SpaceX e controllato da questa azienda", e che il suo utilizzo "è limitato ad attività civili o difensive e non può essere utilizzato per azioni militari offensive, poiché ciò sarebbe inappropriato per un'azienda commerciale".