La preoccupazione dei cittadini per l'abitazione ha registrato un forte incremento di 18,2 punti e ha segnato un nuovo massimo storico come principale problema della Spagna, superando per la prima volta la soglia del 55% di menzioni nel Barometro di Opinione del Centro di Ricerche Sociologiche (CIS) relativo a ottobre. Si tratta del primo sondaggio dopo lo sfratto di Maricarmen Abascal, che ha scatenato quella che fino ad oggi è stata la maggiore mobilitazione per l'abitazione vista nel paese, con accampamenti in diverse città.
Lo sgombero forzato di questa vicina di Madrid di 87 anni, che è stata portata via in barella dall'abitazione in cui aveva risieduto in affitto per settanta anni e che è deceduta due settimane dopo, ha dato luogo all'approvazione da parte del Governo di due decreti legge con misure destinate a fermare la crisi abitativa, sebbene entrambi siano stati successivamente abrogati dal Congresso, il che a sua volta ha precipitato l'anticipo delle elezioni generali.
Il lavoro di campo del sondaggio è stato svolto tra il 1 e il 6 ottobre, subito dopo l'abrogazione di detti decreti. Nei risultati, l'abitazione appare come il primo problema nazionale, con un 55,7% di menzioni, seguita dall'immigrazione, che passa dal terzo al secondo posto (20,9%), e dalla crisi economica (20,3%).
21 mesi consecutivi come principale preoccupazione
Con il barometro di ottobre, l'abitazione conta già 21 mesi consecutivi in testa alla lista delle preoccupazioni in Spagna. È salita per la prima volta in cima a dicembre 2024, con un 22,3% di menzioni, una cifra che da allora non ha smesso di crescere. Dodici mesi dopo si aggirava attorno al 40% e il mese scorso di maggio ha raggiunto il suo precedente massimo, con un 48,8%.
Quello salto è stato registrato dopo la decisione del Congresso di bocciare, con i voti di PP, Vox, Junts e UPN e l'astensione del PNV, il decreto legge che prevedeva il limite del 2% all'aumento degli affitti e la proroga straordinaria dei contratti fino alla fine del 2027, misure che sono state in vigore tra il 22 marzo e il 28 aprile.
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