Bangkok dichiara zona catastrofica i suoi 50 distretti per le gravi inondazioni

Bangkok dichiara zona di disastro i suoi 50 distretti per piogge eccezionali e inondazioni che colpiscono anche altre 20 province della Thailandia.

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Le autorità thailandesi hanno dichiarato zona di disastro i 50 distretti in cui è organizzata amministrativamente Bangkok, capitale della Thailandia, a causa delle intense piogge degli ultimi giorni che hanno scatenato severe inondazioni.

Il governatore della metropoli, Chadchart Sittipunt, ha firmato l'ordine sabato mattina, dopo aver deciso di estendere la qualifica di zona catastrofica oltre i tre distretti che erano già stati riconosciuti in precedenza come area di disastro.

Con questa decisione, l'amministrazione locale può reagire con maggiore agilità di fronte alla situazione di emergenza, che colpisce con particolare durezza i quartieri dell'est della città, come dettaglia il quotidiano "Bangkok Post".

Il Dipartimento Meteorologico della Thailandia ha segnalato la presenza di un sistema di basse pressioni sulla pianura centrale, Bangkok e le province adiacenti, e prevede che le precipitazioni si mantengano, almeno, fino a domenica.

Settembre è solitamente il mese più piovoso nella zona di Bangkok, anche se quest'anno le cifre sono schizzate: tra il 1 e il 25 settembre si sono accumulati 487 millimetri di pioggia per metro quadrato, ben al di sopra della media di 269 millimetri registrata tra il 1991 e il 2020.

Le inondazioni non si limitano alla capitale e colpiscono anche altre 20 province del paese: Najon Ratchasima, Chanthaburi, Phetchabun, Chon Buri, Chachoengsao, Buri Ram, Surin, Sing Buri, Samut Prakan, Najon Sawan, Phichit, Rayong, Ang Thong, Chai Nat, Uthai Thani, Prachin Buri, Ayutthaya, Sa Kaeo, Phitsanulok, Suphan Buri e Najon Phanom.