Il primo ministro del Canada, Mark Carney, ha descritto come "buona" e "costruttiva" la conversazione che ha mantenuto questo domenica con il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, nel contesto dei colloqui destinati a definire le basi di un possibile accordo commerciale "mutuamente benefico" per entrambi i paesi.
Attraverso un messaggio pubblicato sui suoi social network, Carney ha indicato che questo primo scambio consente di approfondire le linee generali del dialogo recente, con l'obiettivo di raggiungere un trattato che "crei posti di lavoro per i lavoratori, riduca il costo della vita per le famiglie e rispetti pienamente le lingue, la cultura e la sovranità del Canada". Ha anche precisato che i team negoziatori dei due governi continueranno a lavorare durante le prossime settimane per cercare di chiudere un risultato soddisfacente.
Dopo la telefonata, il presidente statunitense, Donald Trump, ha ratificato che esiste "il concetto di un accordo che sarà eccellente per gli agricoltori e per gli Stati Uniti, e che andrà bene anche per il Canada". La Casa Bianca, da parte sua, ha ribadito il suo sostegno affinché continuino i colloqui al fine di "concretizzare un patto che dia risultati significativi" alla cittadinanza statunitense.
Tuttavia, fonti del Governo canadese citate da CBC News sottolineano che i negoziati affrontano ancora importanti ostacoli irrisolti, tra cui il trattamento del settore automobilistico e i dazi sull'acciaio e sull'alluminio. Il mese scorso, queste stesse fonti hanno escluso che si potesse raggiungere in modo imminente un accordo prima delle elezioni di medio mandato, che si tengono questo martedì negli Stati Uniti.
L'attuale processo negoziale ha luogo dopo la rottura del tavolo di dialogo lo scorso mese di agosto, uno scontro che è sfociato nell'imposizione reciproca di dazi tra Canada e Stati Uniti.