Organizzazioni sociali, sindacati e portavoce di diversi collettivi cittadini sono scesi in strada nelle città ecuadoriane di Quito, Latacunga e Cuenca per esigere al Governo nazionale progressi nell'istruzione e nella sanità, in una giornata di mobilitazioni che ha riunito lavoratori, studenti e altri settori sociali, i quali hanno anticipato che le proteste continueranno nei prossimi giorni.
Nella capitale, Quito, i manifestanti si sono concentrati inizialmente davanti alla Caja del Seguro Social --attuale Istituto Ecuadoriano di Sicurezza Sociale-- e hanno percorso in modo pacifico l'avenida 10 de Agosto fino a raggiungere il Centro Storico. La marcia, in cui sono state sventolate bandiere, striscioni e slogan, si è conclusa nella piazza di Santo Domingo senza incidenti con le forze dell'ordine.
Il presidente dell'Unione Nazionale degli Educatori (UNE), Andrés Quishpe, ha definito la giornata come l'inizio di una serie di proteste che intendono coprire tutto il territorio ecuadoriano.
"È un inizio del insieme di mobilitazioni che si sta preparando in tutto il paese dai diversi settori sociali e popolari", ha sottolineato in dichiarazioni raccolte dalla rete televisiva Ecuavisa. Successivamente, Quishpe ha chiesto il sostegno di altri movimenti e collettivi del paese: "Per questo facciamo un appello al movimento indigeno e contadino".
A Latacunga, circa 1.500 persone hanno partecipato a una marcia in cui si sono dati appuntamento professionisti della sanità, docenti, studenti universitari, organizzazioni sindacali e altri gruppi cittadini. La manifestazione, che come a Quito si è svolta senza alterchi, ha ruotato attorno alle stesse richieste di rafforzamento e miglioramento dei servizi pubblici.
A queste rivendicazioni si è aggiunto il malcontento per l'aumento del costo del trasporto, che i partecipanti hanno collegato con l'eliminazione del sussidio al diesel e il conseguente aumento del prezzo del biglietto.
A Cuenca si è svolta anche una protesta, con una concentrazione nel parco Calderón, di fronte alla sede della Governazione di Azuay. Questa mobilitazione si è iscritta in una giornata nazionale di richieste promossa da organizzazioni sociali e sindacali.
I portavoce dei collettivi presenti in questa città hanno anticipato altresì che le proteste continueranno nei prossimi giorni, in una strategia che intende mantenere la pressione sull'Esecutivo per ottenere risposte alle richieste avanzate nelle strade.