De la Espriella chiude in modo definitivo i dialoghi di Petro con gruppi armati

Abelardo de la Espriella dà per terminati i dialoghi di pace promossi da Gustavo Petro con varie guerriglie e gruppi armati in Colombia.

2 minuti

fotonoticia 20260829235503 1920

fotonoticia 20260829235503 1920

Aggiungi DEMOCRAT su Google

Chiedi a FREN

Pubblicato

2 minuti

I più letti

Il presidente della Colombia, Abelardo de la Espriella, ha dato per concluso in modo ufficiale il processo di dialogo avviato dall'ex presidente Gustavo Petro con vari gruppi armati illegali, il cui scopo era raggiungere la "pace totale".

Mediante la firma di nove risoluzioni, il capo dello Stato chiude gli scenari di negoziazione aperti con le guerriglie di alias 'Calarcá', i Comandi di Frontiera e le Autodifese Conquistatori della Sierra Nevada, ponendo fine a questi tentativi di avvicinamento.

Per ciascuno degli spazi di dialogo sospesi sono state emesse tre risoluzioni, in cui si sottolinea che la decisione finale sui processi di pace ricade sul presidente. In questi documenti si ripercorre quanto fatto in ogni tavolo e si dettagliano quelli che il Governo considera inadempienze, le quali avrebbero portato alla rottura dei colloqui.

La Risoluzione 342 del 2026, relativa al processo con la guerriglia guidata da 'Calarcá', segnala che "nonostante sia stata installata la Tavola di Dialoghi di Pace, si sono presentati diversi eventi che hanno permesso al Governo nazionale di concludere l'inadempimento degli accordi pattuiti (...), rendendo impossibile evidenziare la reale volontà di pace e di reinserimento nella vita civile del gruppo armato al di fuori della legge".

In quel medesimo testo si adotta la determinazione di "terminare la Tavola di Dialoghi di Pace tra i rappresentanti autorizzati del Governo nazionale e i membri rappresentanti del gruppo armato organizzato al di fuori della legge, il cosiddetto Stato Maggiore dei Blocchi Magdalena Medio, comandante Gentil Duarte, comandante Jorge Suárez Briceño e Fronte Raúl Reyes EMBF-FARC EP, per assenza di volontà di pace".

In parallelo, il Governo ritira il riconoscimento come portavoce autorizzati per il dialogo a Adolfo Ballesteros Fernández, Óscar Ojeda, Robinson de Jesús de González, Alexander Díaz Mendoza, Diana Carolina Rey Rodríguez, Farby Edison Parra Parra, Javier Alfonso Veloza García, Carlos Eduardo García Téllez, Willinton Henao Gutiérrez e Elkin Damián Quintero Duran. Allo stesso modo, viene revocato l'incarico di Gloria Quiceno come capo negoziatore dello Stato colombiano, così come quello degli altri membri del team governativo.

Un'altra delle risoluzioni adotta una misura simile riguardo al tavolo di pace con la Coordinadora Nacional Ejército Bolivariano, uno dei gruppi conosciuti come Comandos de la Frontera, i cui membri rimanevano in zone di ubicazione transitoria in attesa di concretizzare la procedura per la consegna delle armi.

In relazione con i Conquistadores de la Sierra Nevada, la risoluzione corrispondente indica che "nonostante sia stato installato lo Spazio di Conversazione Sociojuridico tra i rappresentanti autorizzati dal Governo nazionale e i membri rappresentanti della Struttura Armata Organizzata di Crimine di Alto Impatto le autodefinite Autodefensas Conquistadores de la Sierra Nevada (ACSN), si sono presentati diversi eventi che hanno indebolito le conversazioni e non è stato possibile evidenziare la volontà reale di pace e di sottomissione alla giustizia".

Ciao, sono Fren. Come posso aiutarti?